Il consigliere comunale Eugenio Raneri
l'ex presidente del Consiglio Eugenio Raneri

Finiscono all’Autorità Nazionale Anticorruzione e alla Commissione Antimafia dell’Ars gli atti sull’organizzazione del Taormina Film Festival. Il consigliere comunale Eugenio Raneri ha, infatti, trasmesso agli organi di vigilanza nazionali e regionali la documentazione inerente, in particolare, il bando indetto dal Comitato Taormina Arte per individuare la società che dovrà gestire l’edizione 2017 della rassegna cinematografica, con opzione per le edizioni 2018-2019. La richiesta di Raneri è quella di «una verifica di quanto riferito nella segnalazione di presunto illecito della procedura dell’avviso specificato in oggetto» e «l’attivazione delle procedure previste dalle normative in vigore».

La storia recente. «Il Comitato Taormina Arte – si legge nell’atto a firma di Raneri – nel 2012 ha stipulato una Convenzione con la quale ha affidato all’Associazione Agnus Dei l’organizzazione del Taormina Film Festival, per gli anni 2012-2013-2014. La Convenzione è stata rinnovata nel 2014 per il periodo 2015 – 2016 nell’attesa di individuare il soggetto organizzatore. Con un “addendum” alla Convenzione del 2014 e dall’edizione 2015, il Comitato Taormina Arte, delegava all’Associazione Agnus Dei: i rapporti con il Ministero dei Beni Culturali, gli incassi dalla vendita dei biglietti, gli incassi degli accrediti professionali. È incontestabile e documentabile dai rispettivi siti istituzionali che l’Associazione Agnus Dei per quanto sopra esposto ha ricevuto copertura finanziaria pubblica nonché da privati (sponsor); per la parte pubblica da: Ministero Turismo e Spettacolo; Ministero Istruzione, Università e Ricerca; Agenzia Nazionale per i Giovani; Regione Sicilia Assessorato Turismo Sport e Spettacolo».

Analisi dettagliata. «In riferimento all’Avviso di manifestazione d’interesse- pubblicato sul sito di Taormina Arte in data 6 ottobre 2016 e predisposto dal Comitato Taormina Arte di Taormina, per la manifestazione denominata Taormina Film Fest – Rassegna Cinematografica Internazionale di Messina e Taormina Edizione 2017, con opzione per le edizioni 2018-2019, si ritiene, preliminarmente, segnalare che non è deducibile la natura giuridica del provvedimento (Avviso), tranne che per il richiamo di cui all’art. 50 del D. Lgs. n. 50/2016 del modello (Domanda); se non è errata l’interpretazione, deve reputarsi che il “procedimento” adottato non rispetti o si discosta sia dai principi che dalle procedure previste dal D. Lgs. 18.04.2016 n. 50, con particolare riferimento agli art. 4, 17 e 36 del D. Lgs. precitato. In via pregiudiziale si evidenzia, altresì, che il Comitato Taormina Arte (organo politico) non può avocare a se la procedura di verifica della regolarità delle domande pervenute ne quella dell’idoneità dei soggetti interessati, ne tanto meno -ad insindacabile giudizio del Comitato- costituire (redigere) l’elenco dei soggetti ritenuti idonei. Taormina Arte ha una organizzazione con relativa dotazione di personale e ricomprende anche la figura del Segretario Generale, ne consegue che la procedura di esame deve essere demandata alla struttura».

Nessuna graduatoria. «Per il procedimento e la selezione non viene individuato un Responsabile del procedimento (Rup) o altro organismo; come non è individuato quale Ufficio può fornire informazioni e/o chiarimenti inerenti la procedura. Si rappresenta, inoltre, che le linee guida dell’Avviso indicano per una prima valutazione sull’impiego di risorse professionali e sull’impegno finanziario le “caratteristiche generali del progetto artistico” (voci A) nonché le “caratteristiche generali del progetto finanziario” (voci B), ma mancano i “criteri di selezione del contraente” per essere invitato/i «a proporre progetto artistico e finanziario al fine dell’organizzazione e gestione di Taormina Film Fest 2017»; l’Avviso, per di più, specifica che la procedura di affidamento indetta non prevede: graduatorie, attribuzione di punteggi o altre classifiche di merito».

Contestazioni. «Ci si astiene – conclude Raneri – da ogni ulteriore osservazione riguardanti l’aspetto finanziario, stante che gli eventuali soggetti interessati nulla possono desumere né dai contributi pubblici ricevuti e/o sponsor né dai costi sostenuti per le edizioni del Taormina Film Fest dal 2012 al 2016 per come riscontrabile dal sito Taormina Arte. Per deduzione si può ipotizzare che la scelta sarà imparziale e discrezionale oltre ad essere dichiarata “insindacabile” da parte del Comitato Taormina Arte, stante che non si ha cognizione sulla metodologia di predisposizione «dell’elenco dei soggetti ritenuti idonei all’invito ed altrettanto criptico appare quanto viene asserito: per l’eventuale individuazione del soggetto organizzatore di Taormina FilmFest 2017». L’eventuale soggetto organizzatore in considerazione dell’insindacabilità del giudizio del Comitato TaoArte potrebbe essere già individuato nella fase dei requisiti di partecipazione e domanda. Infine, l’ultimo capoverso dell’Avviso indica che possono essere presi in considerazione (oltre le sponsorizzazioni contributo Ministero per i Beni Culturali riconosciuto alla manifestazione e i proventi di biglietteria per le proiezioni al Teatro Antico), ma in che termini e/o modi possono essere valutati rimane incomprensibile».

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