L'on. Nino Germanà
L'on. Nino Germanà

«Taormina Arte ha bisogno di una nuova governance. Gli assessorati al Turismo e ai Beni Culturali stanno lavorando in quella direzione e sono certo che si potranno ottenere risultati importanti». Lo afferma l’on. Nino Germanà a commento della situazione dell’ente culturale che si avvicina al bivio di una storia trentennale, e da un lato insegue da tempo la trasformazione in Fondazione e dall’altro si trova in questi giorni al centro delle polemiche per la discussa regolarità della manifestazione d’interesse indetta per l’organizzazione del Festival del Cinema 2017.

Prospettive future. «Va fatto un ringraziamento a Tiziana Rocca per l’impegno di questi anni. Ciò premesso, il festival va rilanciato e lo stesso discorso vale, nel complesso, per Taormina Arte che deve avere una nuova governance. Ed in questa direzione che ci si sta già muovendo, attraverso la sinergia operativa degli assessorati al Turismo ed ai Beni Culturali, con l’apporto anche del commissario Di Miceli. Una collaborazione totale che, a mio avviso, va evidenziata e che troppo spesso era invece mancata in passato». Germanà si sofferma poi sull’appuntamento con il G7 al quale è attesa Taormina il 26 e 27 maggio del prossimo anno: «E’ evidente che si tratta di un’opportunità imperdibile, di eccezionale rilievo, per Taormina e per la Sicilia, La Città di Taormina deve soprattutto approfittarne affinché qualcosa di buono rimanga dopo l’evento, a vantaggio del territorio. Mi riferisco alle opere di compensazione, è lì che sarà importante essere bravi nel concordare quali interventi ottenere. Certamente il G7 sarà di per se stesso una straordinaria vetrina mediatica per Taormina agli occhi del mondo intero».

© Riproduzione Riservata

Commenti