La casa municipale ha pubblicato apposito avviso pubblico per l’individuazione di un soggetto collaboratore, in qualità di partner del Comune di Taormina, per la co-progettazione, organizzazione e gestione di progetti nell’ambito delle politiche per la famiglia e per l’infanzia ai sensi della legge 31 luglio 2003, n.10 che riguarda, appunto, le “norme per la tutela e la valorizzazione della famiglia”. Negli intendimenti dell’assessorato alle Politiche sociali, sovrinteso dal vicesindaco Mario D’Agostino, si vogliono rimuovere gli ostacoli, specie di carattere abitativo, lavorativo o economico, che rendono difficoltosa la costituzione o lo sviluppo di nuove famiglie.

Obiettivi ambiziosi. Si vuole anche riconoscere l’alto valore sociale della maternità e paternità, tutelando il diritto alla procreazione, valorizzando e sostenendo l’esercizio delle responsabilità genitoriali. Tra gli obiettivi da raggiungere anche il potenziamento le attività ludico – educative di ausiliariato e mensa presso l’asilo nido comunale di Taormina da finanziare con fondi comunali. Si cercherà anche di svolgere attività di informazione alle famiglie dei bimbi iscritti all’asilo nido comunale. Nel corso dell’attività si organizzeranno seminari di aggiornamento e riqualificazione per gli operatori dei servizi socio educativi e socio assistenziali coinvolti nell’attuazione della normativa. Il piano prevede, appunto, di individuare un partner del comune di Tairmina, per la co-progettazione, organizzazione e gestione di progetti nell’ambito delle politiche sociali per la famiglia e l’infanzia. Il tutto, in questi caso, da finanziare con fondi regionali e nazionali.

L’iniziativa. La durata del progetto di cui si dovranno specificare i costi è della durata di tre anni. Possono partecipare alla manifestazione di interesse le associazioni di solidarietà familiare regolarmente iscritte nello speciale registro regionale. Le domante di partecipazione dovranno prevenire agli uffici di Palazzo dei Giurati entro e non oltre le ore 12 del 4 novembre. Il rapporto di collaborazione verrà poi disciplinato da apposita convenzione dopo l’approvazione da parte del responsabile del progetto presentato. Insomma un piano che prova ad accendere i riflettori sulle problematiche che riguardano la vita familiare e sulla necessità di promuovere uno sviluppo concreto delle politiche familiari sul territorio.

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