Mario D’Agostino, medico all’ospedale San Vincenzo e vicesindaco di Taormina
Mario D’Agostino, medico all’ospedale San Vincenzo e vicesindaco di Taormina

Il vicesindaco ed assessore alle Partecipate, Mario D’Agostino, ha inviato nelle scorse ore una nota al Commissario liquidatore dell’Azienda Servizi Municipalizzati, Agostino Pappalardo, tra le cui righe si richiede l’avvio delle procedure finalizzate alla predisposizione «nel più breve tempo possibile» di una proposta di trasformazione di Asm. Tale passaggio significherebbe, cioè, la conseguente chiusura della fase liquidatoria in atto dal settembre 2011.

Obiettivi. «Nel confermare la fiducia accordata, ed indipendentemente dalle scelte nominative relativamente all’Azienda in oggetto che potranno essere operate nel tempo – scrive D’Agostino -, si specifica che è volontà di questa Amministrazione procedere ad una reale chiusura di questa fase liquidatoria. Si rende conseguentemente indispensabile, tenuto conto evidentemente della riforma Madia in merito alle società partecipate, di portare a compimento un piano di reale trasformazione dell’azienda. Gli obiettivi da ottenere, finalizzati ad una più efficace gestione e riscossione delle entrate locali con il mantenimento al contempo, del controllo dell’azienda, sinteticamente sono riconducibili a: 1) Trasferimento dell’attuale personale e formulazione dei nuovi contratti di servizio; 2) attivazione del controllo analogo da parte del Comune; 3) riorganizzazione delle attività all’interno della società, mediante l’istituzione della contabilità separata per servizio ed eventuale separazione delle diverse aree di business; 4) ridefinizione della struttura finanziaria delle società coinvolte, con liquidità a favore esclusiva del Comune; 5) consentire una gestione e manutenzione anche del verde pubblico con particolare cura ed attenzione di tutta l’area ricadente nel territorio comunale. Al fine degli obiettivi indicati – conclude D’Agostino -, il liquidatore si avvalga delle consulenze che ritenga indispensabili o opportune e proponga nel più breve tempo possibile una trasformazione dell’azienda. Valuti, infine, l’opportunità di una certificazione dei bilanci ad un ente terzo al fine di permettere ai consiglieri comunali una valutazione con maggiore serenità degli stessi».

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