Carla Santoro, dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo 1 Taormina
Carla Santoro, dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo 1 Taormina

«E’ incomprensibile che piccoli Comuni come Castelmola riescano ad ottenere milioni di euro di finanziamenti per la scuola e a Taormina non si intercetta nulla. E’ un fatto che è difficile anche commentare». Lo ha dichiarato la dirigente dell’Istituto Comprensivo 1, Carla Santoro, in merito alla polemica di questi giorni, scatenatesi in Consiglio comunale, sul “flop” dei finanziamenti che sta interessando la Città di Taormina, dove si fa fatica a reperire delle somme dai vari bandi regionali, nazionali e comunitari e – cosa più preoccupante – si ha difficoltà a partecipare ai relativi iter che vengono di volta in volta indetti. Nelle parole della Santoro, che insieme al suo staff e a tutto il personale scolastico continua a lavorare con grande impegno, c’è amarezza e c’è soprattutto preoccupazione.

Attesa estenuante. «E’ una situazione talmente assurda – spiega la dirigente Santoro – che non è semplice commentare per noi che questa realtà la viviamo ogni giorni. Stiamo vivendo un’attesa estenuante per i lavori di consolidamento e messa a norma, e sull’iter di questi interventi non abbiamo notizie. Apprendiamo a mezzo stampa e dalle dichiarazioni dell’assessore che gli atti si trovano al momento al Genio Civile ma non è dato sapere altro per il momento. Continuiamo a non avere notizie e questo dispiace, ed ovviamente ci preoccupa. Rimaniamo in attesa di notizie che tardano ad arrivare. Per quanto ci riguarda posso soltanto dire che non ci risulta alcun aggiornamento. Continuo a vedere se ci sono possibilità di attivare delle nuove risorse e attingere a qualche nuovo bando ma al momento è tutto fermo. E’ importante non perdere le occasioni quando si presentano, poi tutto si complica. Lo stato in cui versano gli edifici di Taormina e diverso al momento da quello dei piccoli Comuni ed è un paradosso che deve far riflettere e sul quale bisogna interrogarsi. Noi facciamo il nostro lavoro, e cerchiamo di farlo come sempre col massimo impegno e con il dovuto senso di responsabilità».

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