Rosario Crocetta, presidente della Regione Sicilia
Rosario Crocetta, presidente della Regione Sicilia

Il governatore Rosario Crocetta propone l’esposizione del Ritratto d’uomo o Ritratto d’ignoto marinaio, dipinto di Antonello da Messina, in occasione del G7. L’iniziativa potrebbe concretizzarsi attraverso un’esposizione di alto livello a Palazzo Ciampoli, storico immobile di proprietà della Regione che il 29 dicembre 2015 – a seguito di appositi interventi di ristrutturazione – è stato riaperto dopo 34 anni di chiusura. «Il Ritratto d’ignoto marinaio per me è come la Gioconda, è un’opera straordinaria», ha detto Crocetta che ha già comunicato ai sindaci del comprensorio ionico-etneo la volontà di far esporre l’opera a Taormina nell’ambito delle iniziative connesse all’organizzazione del G7 a Taormina. Tenendo conto che nella due giorni del G7 del 26 e 27 maggio vi saranno prevedibili misure eccezionali di sicurezza e relative restrizioni al libero transito, e che il territorio di Taormina sarà in buona sostanza dedito quasi esclusivamente agli addetti ai lavori, l’esposizione potrebbe anche avvenire in un periodo immediatamente successivo, per consentire a quel punto anche la fruizione al pubblico. Ritratto d’ignoto marinaio è un dipinto a olio su tavola datato tra il 1465 e il 1476 circa, conservato presso il Museo Mandralisca di Cefalù.

I misteri del dipinto. Non si conoscono le circostanze della commissione del dipinto né la sua collocazione originaria. Venne acquistato dal barone Mandralisca sull’isola di Lipari, dove pare che fosse utilizzato come sportello per un mobile da farmacia. La tavoletta, già sfregiata in antico, venne restaurata nel XIX secolo a Firenze e poi di nuovo nel 1950-1953 all’Istituto Centrale del Restauro di Roma. L’ultimo intervento in ordine cronologico risale al 1981. L’opera ritrae un uomo sconosciuto, vestito secondo alcuni da marinaio dell’epoca e indossante una berretta nera. Roberto Longhi smentì questa attribuzione tradizionale, indicando piuttosto il ritratto di un barone o di un uomo facoltoso, ma la fama del dipinto, alimentata anche da saggi e romanzi, era tale per cui ancora oggi viene indicato come «il sorriso dell’ignoto marinaio». Viene ritenuto uno dei migliori esempi dell’arguzia ritrattistica di Antonello, capace di conferire ai suoi personaggi un importante impatto espressivo ma altrettanto abile nel dare al pubblico la percezione di una forte carica psicologica.

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