La protesta del consigliere Eugenio Raneri sul bando, appena pubblicato, per il Taormina Film Fest 2017
La protesta del consigliere Eugenio Raneri sul bando, appena pubblicato, per il Taormina Film Fest 2017

Ombre e polemiche roventi sul bando indetto dal Comitato Taormina Arte sull’organizzazione e la gestione del Taormina Film Festival 2017. La manifestazione di interesse finalizzata all’individuazione di soggetti interessati a proporre progetti artistici e finanziari, per come è stata articolata, sta suscitando parecchie perplessità e sull’argomento si è scatenata la protesta del consigliere comunale Eugenio Raneri, che già nei giorni scorsi aveva presentato sulla vicenda un’interrogazione urgente in Consiglio comunale (non ancora discussa in aula per l’assenza del sindaco nelle due più recenti sedute) e adesso non esclude clamorose iniziative, non soltanto in sede politica, per accertare eventuali incongruenze o vizi procedurali nell’avviso indetto dall’ente culturale.

Dubbi e perplessità. Il termine ultimo per presentare le offerte è fissato per il 21 ottobre, ma la premessa di “un insindacabile giudizio del Comitato” in un avviso annuale nel quale “non sono previste graduatorie, attribuzione di punteggi o altre classificazioni di merito”, finanche invece al previsto obbligo di “trasmettere elenco e dettagliata relazione sugli sponsor”, delinea uno scenario che (comunque finisca) fa ipotizzare qualche contenzioso. Questo bando sembra, insomma, la trama poco appassionante di un film che prima ancora del ciak fa immaginare ai “malpensanti” come potrebbe andare a finire. «Da una prima lettura che ho dato all’avviso della manifestazione di interesse indetta da Taormina Arte – afferma Raneri – non si comprende la natura giuridica dell’avviso, tranne che dedurlo nelle cause di esclusione che vengono ricondotte al Codice degli appalti. Se questa interpretazione è giusta, la procedura dovrebbe seguire le previsioni dell’appalto di servizi. Continuando la lettura, e riconducendola alle previsioni del Codice, l’avviso appare carente o mancante per quanto riguarda i soggetti ammissibili e i requisiti. Mancano i criteri di aggiudicazione, valutazione con relativi punteggi».

Contenziosi in vista. «In riferimento all’offerta – continua Raneri – ritengo che sia abbastanza confusionale l’offerta tecnica ed economica: nel dettaglio, l’offerta tecnica che si ricava dalle previsioni dell’avviso indicati dal punto A1 ad A4, mentre l’offerta economica dal punto B1 a B6. Quali saranno i criteri di valutazione e sui punteggi di chi dovrà decidere? Per eventuali chiarimenti a chi ci si dovrà rivolgere visto che manca il Rup (Responsabile unico del procedimento)? Nel bando non si evince nulla neppure per quanto riguarda privacy e accesso agli atti. Nulla si dice per lo svolgimento della selezione, e comunque si è del parere che non possa essere il Comitato Taormina Arte a determinare la selezione. L’avviso è pubblicato sul sito di TaoArte e per quanto è dato sapere, Taormina Arte ha una sua struttura burocratica e stupisce come tale avviso pubblico sia stato firmato dal sindaco di Taormina nella qualità di presidente di Taormina Arte e non dal segretario generale di Taormina Arte o altro funzionario. Ovviamente su quanto dichiarato si evidenzia che la lettura è ancora superficiale, per cui ci si riserva dopo gli opportuni approfondimenti di intraprendere le eventuali iniziative. Certo è che per come stanno le cose, e sicuramente anche per quanto sta emergendo sui media, la vicenda andrà a finire al contenzioso».

Assenza pesante. «Io intanto – prosegue il consigliere – ho voluto rimarcare l’assenza del sindaco di Taormina in Consiglio comunale su una interrogazione urgente da me presentata e nella quale si fa riferimento a sue dichiarazioni su Taormina Arte, sia per il bando che per l’incontro col Ministro Franceschini con il quale si è parlato a cena di Taormina Arte. Mi sarei aspettato che il sindaco fosse quindi conseguente alle sue dichiarazioni. Oggi a “babbo morto” se ne comprende l’assenza in aula. Ci sono dei titoli “sartoriali” dei media in merito all’avviso pubblicato sul bando del Tao Film Fest e il sindaco quale responsabile, che ha firmato nella qualità di presidente, deve assumersi tutta la responsabilità politica di questa vicenda e deve chiarire perché nell’avviso pubblico che oggi tutti possono visionare non abbia messo una clausola di salvaguardia secondo cui l’aggiudicatario del servizio doveva avvalersi della collaborazione del personale di Taormina Arte, come si può evincere invece da altri analoghi avvisi pubblicati da Comuni italiani su Internet».

Anomalie sul sito istituzionale. «Infine è importante rimarcare – conclude Raneri – che sino alle ore 9 del 7 ottobre 2016, sul sito di Taormina Arte nella sezione bandi non c’era niente mentre, improvvisamente, insieme ai due avvisi pubblicati sono apparsi una serie di altri atti arretrati, otto per l’esattezza. L’anomalia non è stata riscontrata soltanto da me ma anche da vari giornalisti e quello che lascia ancor più perplessi è il silenzio dei consiglieri comunali di Taormina che non mi risulta abbiano fatto dichiarazioni in merito, bravi a lanciare anatemi in Consiglio comunale e alquanto distratti su questo argomento».

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