“Striscia la Notizia” accende i riflettori sul fallimento di un’agenzia viaggi online internazionale e sulla beffa subita da alcuni vacanzieri che avevano prenotato una vacanza a Taormina. La vicenda è stata raccontata da Stefania Petix in un servizio andato in onda venerdì sera nel tg satirico di Canale 5.

La beffa. «Noi abbiamo prenotato tramite Internet un hotel a Taormina – ha dichiarato il malcapitato vacanziero Andrea Grasso – e al momento del pagamento siamo stati reindirizzati su un altro sito e abbiamo fatto il pagamento e tutto. Ho chiamato dopo una settimana per avere conferma dall’hotel e mi hanno detto che era tutto apposto e ci hanno confermato tutto. Il 20 agosto, dopo un paio di mesi, siamo andati per fare il nostro soggiorno a Taormina e abbiamo trovato la bella sorpresa: la prenotazione era stata cancellata». «I soldi non li abbiamo recuperati e a questo punto non so se li recupereremo», aggiunge Lucia Lo Monica. Sulla questione Stefania Petix ha cosi intervistato Antonino Florio, il direttore dell’hotel taorminese dove il tour operator aveva effettuato la discussa prenotazione che poi non risultava. «Alcuni vostri clienti – ha chiesto la Petix a Florio – hanno prenotato il viaggio ma poi non c’era nessuna prenotazione e il loro viaggio è diventato un inferno. La colpa non è vostra, loro hanno pagato il tour operator che è fallito e che non vi ha mai pagato, quindi non avevate più la prenotazione. Ma voi non avevate modo di sapere questa cosa e avvertire i clienti?». «La prenotazione che il cliente ha fatto – ha risposto Florio – non è stata effettuata col tour operator con cui noi abbiamo un contratto, l’ha fatta con operatore on line che ha prenotato a questo “operatore A” e lui ci ha prenotato la camera. Noi non conosciamo questa agenzia fallita. Noi abbiamo una prenotazione del signor Tizio-Caio “dal-al”, non abbiamo un recapito. Noi lavoriamo con l'”operatore A”, lo conosciamo, ma non possiamo sapere se si appoggia a operatori farlocchi».

Truffe per i turisti. «In realtà i segnalatori della vicenda a Striscia la Notizia non sono stati gli unici ad essere gabbati – ha concluso la Petix – parliamo di 140 mila persone che in tutta Europa hanno perso le loro vacanze per colpa del tour operator. Si tratterebbe di un’agenzia online internazionale che è fallita senza pagare i fornitori lasciando gli aspiranti vacanzieri con la valigia in mano. Insomma tra fallimenti veri e agenzie online che spariscono nel nulla, consigliamo molta prudenza prima di decidere a chi affidare le vostre vacanze». Il maxi-fallimento dell’estate 2016, di cui ha parlato “Striscia la Notizia” è per l’esattezza quello della Low cost Travel Group, che ha chiuso i battenti e ha lasciato a terra, anzi a casa, oltre 140 mila turisti. Il player turistico, nato in Gran Bretagna nel 2004 come agenzia online con il nome di lowcostholidays.it – come riporta l’Eco di Bergamo -, ha annunciato la cessazione delle operazioni per le seguenti aziende e marchi: Lowcosttravelgroup Limited, Lowcostholidays Spain S.L., Hoteling.com (parte di Lowcostholidays Spain S.L.) e Lowcostbeds.com A.G.

Tutela per i vacanzieri. «Da qui la disavventura per molti turisti, anche italiani. Per quanto riguarda Lowcostholidays.com sul sito del gruppo Lctg si è specificato che, per i clienti già in vacanza e in possesso di un pacchetto volo più hotel, il biglietto aereo resta valido mentre invece potrà essere chiesto loro di pagare in loco i servizi a terra, ossia gli hotel, i trasferimenti e servizi accessori quali i parcheggi. I clienti devono verificare se la loro assicurazione di viaggio copre questi costi, altrimenti dovranno inoltrare istanza di rimborso direttamente al Governo delle isole Baleari, dal momento che l’agenzia ha sede a Palma. Analoga la procedura per i clienti che hanno prenotato il solo soggiorno alberghiero. In questo caso, qualora debbano pagare i servizi a terra, potranno chiedere il rimborso alla propria assicurazione di viaggio, o al provider della carta di credito. Il gruppo consiglia ai propri clienti di conservare tutte le ricevute delle spese e registrare il proprio reclamo scrivendo a lowcosttravelspain@smith.williamson.co.uk. Sul sito del gruppo si elencano anche le modalità di richiesta di rimborso per gli altri brand quali ad esempio Hoteling.com e Lowcostbeds». E allora la riflessione è d’obbligo: ci sarà mai in Europa un organismo di controllo a tutela dei clienti? Appuntamento a quando per questa svolta? Per adesso l’unica cosa che si può fare è quella di cercare di affidarsi a tour operator seri e referenziati. E magari fare una telefonata prima di partire.

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