I nodi irrisolti dell’Amministrazione Giardina

Lettera aperta ai "Tauromeniti" per il tramite di Lettera al direttore TaorminaToday

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Cari concittadini autoctoni e non, sono trascorsi quattro anni dall’insediamento di Eligio Giardina, la speranza era che le cose cambiassero… che i nodi politico amministrativi fossero sciolti o quanto meno affrontati…!

  • Tao-Arte, irrisolto e sempre più pasticciato, con influenze negative sul piano di rientro
  • Adesione al Parco di Naxos, improvvida e senza garanzie alcune, senza passare dal vaglio-obbligato del Consiglio Comunale, che non ne ha richiesto comunque la discussione quando venuto a conoscenza ed ha accettato: passati i diritti al Parco (proventi dai siti Teatro greco ecc.) che andranno a fare monte con i rilevanti incassi degli altri siti sparsi tra Giardini-Naxos e Francavilla)
  • La Domus Romana, la cui vicenda grida ancora vendetta lasciata, senza colpo ferire, ai privati che sicuramente ne faranno buon uso!
  • Affrontato e risolto il dramma della Variante Generale di Piano, “quella brutta delibera” del
    2004… lasciando incancrenire il problema che ora viene “risolto” al suon di quattrini dal commissario, Donatello Messina, inviato dalla regione e che già ha dato prova di se in un precedente incarico sempre commissariale per inadempienze nell’inviare la documentazione alla regione e che inviata ha dato l’esito che sappiamo rigettato il piano perché improponibile…. Stiamo sereni?
  • L’incapacità a mettere ordine sulla finanza locale, certificata anche questa, dall’invio di un commissario ad acta per redigere il rendiconto 2015…
  • Le astruse e a volte incomprensibili traversie per redigere il “nuovo” piano di rientro.. basato su un ingente debito da contrarre con C.d.P.. cioè pagare un debito con un altro debito.. operazione da manuale della finanza pubblica che ha trovato entusiastici apprezzamenti lì dove si può!
  • L’assurda, incomprensibile condotta tenuta nella vicenda azienda municipale, che si trascina da quasi un lustro e non si vuole affrontare il nodo principale..cioè proporre al Consiglio di scioglierla e assorbirne i servizi, più volte è stato spiegato ai vari amministratori quali i vantaggi derivanti da tale operazione, uno su tutti quello di non dover ricorrere ad un prestito per supportare il piano di rientro..ecc..
  • La altrettante e sconsiderata condotta tenuta nei confronti dell’Ente Rete fognante, cioè la mancata regolarizzazione del “servizio idrico integrato”, se si continua a giocare in si fatta maniera il destino è segnato: l’importante sevizio finisce nelle mani della città Metropolitana, con quel che ne consegue! I ruoli, in primis, passeranno a questo Ente!
  • L’assenza completa, ingiustificabile nel non avere la capacità di proporre al Consiglio i regolamenti obbligatori e necessari, quale quello della gestione del Patrimonio e dell’uso in concessione dei suoli pubblici per le attività commerciali.

E su queste scottanti questioni che l’opinione pubblica dovrebbe interrogarsi e magari aprire un dibattito, spingendo l’esecutivo ad indire una conferenza dove relazionare sullo stato del Comune. Sarebbe un’iniziativa di trasparenza Utile.

Giuseppe Manuli,
già amministratore di questa città e per brevissimo tempo esperto non ascoltato del sindaco

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