L'arch. La Rosa, professore all'Aba di Catania, mostra al sindaco Giardina la copia 3d dell'Efebo
L'arch. La Rosa, professore all'Aba di Catania, mostra al sindaco Giardina la copia 3d dell'Efebo

Si stringono i tempi per la possibile stipula di un protocollo d’intesa tra il Comune di Taormina e l’Accademia di Belle Arti di Catania, il prestigioso istituto etneo che ha previsto un ampio progetto culturale di alto livello da realizzare nella Perla dello Ionio. Aspettando le valutazioni che dovranno essere fatte al più presto a Palazzo dei Giurati, è già pronta intanto la bozza del documento da sottoscrivere per rendere operativa l’ambiziosa iniziativa di cui è promotore l’arch. Salvatore Tudisco. L’intesa avrebbe una durata di 6 anni e interesserebbe anche la Regione Siciliana (assessorati al Turismo e Beni Culturali), la Stamperia Regionale Braille di Catania, il Centro Regionale “Helen Keller” e l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti. Primo momento operativo del patto da porre in essere potrebbe essere l’imminente appuntamento del maggio 2017 con il G7 in agenda a Taormina.

Obiettivi ambiziosi. Si punta alla realizzazione dei “veri falsi”, cioè copie esatte delle più note opere antiche custodite presso i musei e/o parchi archeologici siciliani. L’Accademia è in grado di realizzare, tramite stampanti 3D del proprio laboratorio le copie esatte in scala 1:1 di circa 10 delle maggiori opere della statuaria antica custodite nei musei siciliani. L’obiettivo del progetto è quello di realizzare con tali copie una mostra permanente a Taormina in appositi locali e costituire così il primo nucleo di un Museo Archeologico tattile. Inoltre si intende realizzare preliminarmente la copia della “Venere di Morgantina” per la sua collocazione a Taormina in occasione del prossimo summit G7 previsto nel maggio 2017. «La scelta di Taormina da parte del Governo italiano quale sede per il G7 – evidenzia l’arch. Virgilio Piccari, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Catania – accende sulla Sicilia le luci di un palcoscenico mondiale. In due giorni l’Italia e la Sicilia metteranno in gioco la loro immagine turistica e non solo. L’occasione di esporre a Taormina un’opera classica famosissima in tutto il mondo, anche se solo in copia, è indubbiamente un evento che arricchirà le visite internazionali nella due giorni del G7».

Verso la fase operativa. La copia della Venere di Morgantina verrà esposta a Taormina per il G7 e potrà diventare la prima delle opere di un futuro Museo Archeologico di copie tattili a Taormina. Il soggetto proponente, cioè l’Accademia di Belle Arti di Catania, si pone come Istituto d’avanguardia nell’alta formazione, la ricerca, la sperimentazione e la produzione artistica in quanto ha mantenuto nel tempo la propria connotazione basata su un iter formativo che fonde la teoria e la prassi, la continua sperimentazione con la tradizione. Oltre ai laboratori d’arte questa istituzione ha attivato un laboratorio per la modellazione per mezzo del computer e per la stampa tridimensionale e sono ormai molti gli interventi nel territorio che hanno visto studenti e docenti collaborare in esperienze di restauro, di ricostruzioni virtuali, copie tattili della statuaria antica e la realizzazione di plastici tattili dei principali monumenti dell’area mediterranea. Ammirare gli originali e toccare
le copie: due diversi tipi di emozioni che a nostro avviso dovrebbero essere ambedue vissute per un nuovo modo di concepire il godimento dei manufatti artistici. Nell’ipotesi che questo progetto possa passare ad una fase operativa, questa accademia propone anche la realizzazione delle necessarie predisposizioni museologiche e museografiche. Curare l’aspetto museologico dal punto di vista teorico-storico teso alla ricerca dei significati e dell’essenza dell’esposizione museale e curare l’aspetto museografico che invece è teso allo studio analitico-descrittivo, si configura per l’Accademia come metodo scientifico-didattico”.

Le opere. E, dunque, eccolo l’elenco delle opere antiche scelte: 1) Venere di Morgantina; 2) Efebo di Selinunte; 3) Satiro Danzante; 4) Efebo di Agrigento; 5) Afrodite Landolina; 6) Busto di gentildonna detto di Eleonora d’Aragona; 7) Ariete di Siracusa; 8) Efebo di Mozia; 9) Kourotrophos di Megara Hyblaea; 10) Arula fittile con la Gorgona-Medusa, Pegaso e Crysaor: 11) Metopa con Europa sul Toro. «Noi stiamo cercando un accordo di almeno 6 anni – ha evidenziato Tudisco – in maniera tale che un quinquennio possa servire ad istituire un corso completo, una laurea breve ed una laurea di specializzazione, quindi i 3 anni + 2. Se tutto andrà bene, come io presuppongo che possa andare, a regime, certamente nel territorio di Taormina ci saranno almeno 1500 o 2 mila presenze per 365 giorni l’anno. Presenze che sono legate alle attività Erasmus, workshop e stage di eccellenza che possono essere banditi e frequentati nell’ambito europeo e nell’ampio bacino d’utenza del Mediterraneo. Noi siamo isola al centro del Mediterraneo, e stiamo perciò parlando di un territorio che geograficamente si posiziona nel cuore di una cultura millenaria che ci appartiene». La straordinaria valenza dell’iniziativa che propone l’Accademia di Belle Arti di Catania si commenta da sola e in modo eloquente. C’è soltanto da chiedersi se, a questo punto, Taormina riuscirà ad avere un sussulto di lungimiranza e se, di conseguenza, vorrà accogliere questa proposta che può realmente aprire una nuova pagina di rilievo nella vita culturale ed artistica della città.

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