Taormina, parcheggio Porta Catania
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Maggioranza assente. Dopo una lunga seduta dai toni accesi, in aula è rimasta soltanto l’opposizione, con i consiglieri Pinuccio Composto, Nunzio Corvaia, Liliana Tona, Alessandra Caltabiano, Eugenio Raneri, Nino Moschella, Piero Benigni e Graziella Longo, mentre dall’altra parte gli unici esponenti della maggioranza che si trovavano in aula consiliare erano il presidente Antonio D’Aveni, il presidente della Prima Commissione Consiliare, Salvo Brocato e Carmelo Leonardi. Gli altri esponenti della maggioranza erano, insomma, assenti o sono andati via durante la seduta. Ancora una volta, come detto, si è parlato di Asm e della necessità di fronteggiare nello specifico alcune carenze nell’organico della municipalizzata e cosi, alla fine, si votata una delibera, emendata dal consigliere Leonardi, che dà il via libera al Comandante Agostino Pappalardo, commissario liquidatore dell’azienda (che ha relazionato in aula), per fronteggiare le necessità che di volta in volta si presenteranno senza dover passare prima dal placet preventivo del Consiglio comunale. Tale procedura, in pratica, allungava i tempi procedurali e si è perciò deciso di dare al liquidatore facoltà di operare in modo più “snello”.

Provocazione. L’opposizione, come detto, è rimasta in aula e ha votato l’emendamento Leonardi, si è così sostituita alla maggioranza e con un gesto simbolico nella fase conclusiva della seduta i consiglieri di minoranza si sono accomodati proprio tra i banchi della maggioranza per sottolineare che quelle sedie erano rimaste vuote. «Ci tocca fare i consiglieri di opposizione e votare al posto di quelli di maggioranza», ha detto provocatoriamente il capogruppo del Pd, Piero Benigni, aggiungendo: «Ci auguriamo che arrivi al più presto il 2018, per porre fine a questa esperienza amministrativa fallimentare dell’attuale coalizione di governo».

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