Figlia di Caterina Rizzo
Figlia di Caterina Rizzo

«Le parole del presidente Crocetta richiamano esattamente quanto da noi proposto già da tempo, la necessità cioè di due Centri specialistici di Cardiochirurgia pediatrica in Sicilia. Ora però vogliamo certezze e riscontri alle promesse». Con queste parole, tra speranza e cautela, il Comitato genitori dei bambini ricoverati ed in cura al Ccpm di Taormina commenta, attraverso la portavoce Caterina Rizzo, l’annuncio del Governatore Rosario Crocetta che ha comunicato l’intenzione di prevedere un protocollo d’intesa da proporre alla Regione Calabria per l’avvio dal 2017 di un Polo specialistico dell’Area dello Stretto, che di fatto consentirebbe di mantenere in vita la struttura d’eccellenza attualmente presente a Taormina. Allo scadere della convenzione in atto tra la Regione Siciliana ed il “Bambin Gesù”, previsto per il giugno del prossimo anno, com’è noto, non ci sarà rinnovo e parallelamente avverrà il trasferimento del Centro a Palermo.

Richieste pregresse. Ma ora lo scenario che si va delineando ridà conforto alle aspettative dei genitori e le famiglie che da tempo si battono con determinazione per far sì che la Cardiochirurgia di Taormina non venga soppressa. «Le dichiarazioni del presidente Crocetta che, oltre al futuro Centro di Palermo, ipotizzano una soluzione per Taormina attraverso un’intesa tra le Regioni Sicilia e Calabria, tracciano una prospettiva importante che, se dovesse concretizzarsi come auspichiamo, è in linea con quanto da noi chiesto a più riprese. La Sicilia non può non avere due centri. Ne serve uno per l’area occidentale e uno per l’area orientale. E’ essenziale per salvare le vite dei bambini. Non si possono affrontare viaggi di ore e ore per attraversare una parte dell’isola e dirigersi verso l’altra. Non è pensabile che si debba tornare ai viaggi della speranza verso altre Regioni italiane. Rimaniamo però prudenti e chiediamo un riscontro fattivo a quell’annuncio. Molto si è detto sino a oggi ma poi si è purtroppo concretizzato l’esatto opposto. Per questo chiederemo un incontro in azienda nei prossimi giorni col manager dell’Asp, il dott. Gaetano Sirna, affinchè si possano avere ulteriori delucidazioni sulla soluzione annunciata dal presidente Crocetta nella sua visita a Taormina».

Storia di una ragazza calabrese. La Calabria è una delle aree dalle quali arriva il maggior numero di bambini al Centro di Taormina e la conferma arriva dalla portavoce dei genitori: “Proprio in queste ore – sottolinea Caterina Rizzo – ho avuto modo di aiutare una famiglia calabrese a mettersi in contatto con i medici di Taormina per un’emergenza che riguarda una ragazzina di 13 anni. Nella giornata di giovedì, questa ragazzina che vive a Reggio Calabria, effettuerà una visita urgente presso la Cardiochirurgia di Taormina, che è punto di riferimento per una vasta utenza siciliana ma evidentemente anche per parecchia gente che vive dall’altra parte dello Stretto. L’intesa tra Sicilia e Calabria può consentire la sopravvivenza del Ccpm di Taormina. E’ in gioco la vita e il futuro dei nostri figli, per questo noi lotteremo con tutte le forze affinchè si trovi in fretta una soluzione. Al di là delle promesse, ci aspettiamo al più presto iniziative fattive e concrete da parte del Governo regionale.

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