Taormina villa comunale, parte del muretto crollato
Taormina villa comunale, parte del muretto crollato

Dieci progetti per opere di salvaguardia geo-ambientale e risanamento del dissesto idrogeologico: eccolo il piano sul quale punta il Comune di Taormina, che ha portato in questi mesi alle iniziative predisposte dall’esperto del sindaco, il prof. Franco Ortolani, in sinergia con l’assessorato comunale ai Lavori pubblici retto da Gaetano Carella.

L’opportunità del G7. Le iniziative, sulle quali proprio giovedì Ortolani riferirà in aula consiliare a Palazzo dei Giurati, con apposito questione-time, possono contare su appositi elaborati progettuali e adesso il Comune dovrà reperire le risorse per metterli in atto, farli finanziare ove possibile tramite Regione, Governo nazionale o fondi comunitari. Ed alcuni questi obiettivi verranno intanto inseriti, con molta probabilità, nel calderone delle opere finanziabili con il G7. Nel dettaglio, si parte da un progetto previsto per la messa in sicurezza e manutenzione dei percorsi e sentieri naturalistici della città, con particolare riferimento alla via Madonna delle Grazie e Salita Castelluccio per un importo di 600 mila euro. Un’altra iniziativa messa in cantiere concerne il progetto per l’elisuperficie di contrada Bongiovanni con annessi servizi ed infrastrutture di supporto, per una cifra pari a 2 milioni e mezzo di euro.

Le cifre nel dettaglio. E poi la villa comunale, interessata da una frana nel settembre del 2015 e dove ancora adesso si attendono lavori di ristrutturazione: qui si parla di un progetto per il consolidamento e la messa in sicurezza e ricostruzione parziale del muro di contenimento (lato sud) e rifacimento dell’impianto di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche, per un importo complessivo di 800 mila euro; altre opere, di salvaguardia e restauro ambientale, riguarderebbero la spiaggia di Isola Bella, dove si punterebbe ad un’attività di ripristino, tra l’altro, dello strato sabbioso nel versante che guarda CapoTaormina, per una cifra necessaria che qui sarebbe pari a 2 milioni 895 mila euro. Altro progetto messo in cantiere è per la messa in sicurezza, la manutenzione ed arredi eco compatibili dei percorsi e sentieri naturalistici, con riferimento al sentiero di Salita Branco, dove servono 350 mila euro. Ulteriori progetti auspicano la messa in sicurezza del sentiero dei Saraceni per 250 mila euro, e della via Bongiovanni Pescatore per 250 mila euro. Occorrono, infine, 723 mila euro per opere di mitigazione del rischio idrogeologico e geomorfologico con tecniche tradizionali e di ingegneria naturalistica per il torrente Santa Venera ed il cunettone di contrada Pietraperciata. Analoghe opere richiedono 786 mila euro per i torrenti Villagonia e S.Antonio. Si parla, poi, anche di interventi di restauro geoambientale e difesa idrogeologica dei bacini idrografici a valle del centro storico con una serie di interventi che richiederebbero ben 18 milioni e 300 mila euro.

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