Daniele Mannino
Daniele Mannino

Condanna a 15 anni di reclusione per il taorminese Daniele Mannino, giudicato in Corte d’Assise d’Appello per aver ucciso a Giardini Naxos Pierpaolo Pasqualini, muratore di 44 anni. Il terribile delitto venne compiuto il 17 giugno 2015, quando la furia omicida del 25enne Mannino si è abbattuta sul muratore in una tranquilla villetta di contrada Calcarone a Giardini Naxos. L’omicidio avvenne davanti alla moglie della vittima. In quei drammatici istanti la donna, terrorizzata, cercò disperatamente di salvare il marito e iniziò poi a lottare con l’assassino nel vano tentativo di disarmarlo dal coltello che Mannino brandiva. Due coltellate furono però fatali a Pasqualini, colpito in pieno petto. In primo grado nell’aprile scorso, a Messina, il Gup Monica Marino aveva condannato Mannino a 16 anni di reclusione con lo sconto di pena per la scelta del rito abbreviato.

Sconto di pena. Ieri mattina, in Corte d’Assise d’Appello, sempre a Messina, il Collegio presieduto dal Giudice Maria Pina Lazzara ha ridotto la pena a 15 anni e 4 mesi, con un lieve sconto di pena. Mannino è stato, infatti, assolto con la formula “perché il fatto non sussiste” soltanto dall’accusa minore di violazione di domicilio. L’accusa, il sostituto Pg Enza Napoli, aveva chiesto la conferma della condanna di primo grado. Mannino è stato assistito dall’avvocato Giuseppe Carrabba, mentre le parti civili, per le quali anche in Appello sono state confermate le statuizioni civili, sono state rappresentate dagli avvocati Pietro Luccisano, Tancredi Traclò e Giuseppe Cicciari.

La lite. L’aggressore e la vittima si conoscevano. Mannino nel pomeriggio di quel 17 giugno 2015 si recò a casa di Pasqualini e al culmine di una lite, che sarebbe scaturita da passate vicissitudini giudiziarie, tirò fuori da sotto la maglietta un coltello da cucina, e sotto gli occhi della moglie, colpì il muratore al torace. Inutile si rivelò il trasporto d’urgenza in ospedale della vittima, deceduto intorno alle 19.30. Mannino poi è fuggito, provando a far perdere le proprie tracce ma le ricerche congiunte di Polizia e Carabinieri hanno precluso ogni via di fuga e non hanno lasciato scampo all’autore di quella brutale aggressione. Gli agenti del Commissariato di Polizia di Taormina e i militari dell’Arma della Compagnia Carabinieri di Taormina, dopo aver attivato una serie di posti di blocco, riuscirono a stringere il cerchio attorno all’assassino. Mannino, ormai braccato, nella stessa nottata decise di costituirsi. Ora la condanna a 15 anni di reclusione per l’omicidio di Pierpaolo Pasqualini.

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