Taormina - Palazzo dei Giurati
Palazzo dei Giurati

Nuovo capitolo nella storia infinita del lodo Impregilo, che da anni ormai vede opposti il Comune di Taormina e Imprepar Impregilo, il colosso milanese che a suo tempo realizzò i lavori di costruzione del sistema di viabilità e parcheggi di Taormina. Stavolta, il Comune ha deciso di proporre opposizione alla cessione di credito inerente le somme che sono al centro del braccio di ferro. Come si ricorderà Impregilo ha reclamato nel tempo e continua a rivendicare circa 23 milioni di euro di danni, che conteggiando rivalutazioni varie sono stati poi elevati a circa 40 milioni. Altrettanti ne reclama il Comune, a sua volta, dopo aver fatto eseguire nella scorsa legislatura il collaudo delle strutture ai tecnici e che ha chiesto ad Impregilo circa 42 milioni.

La vicenda. Come si ricorderà Impregilo aveva avuto la meglio nelle sentenze di primo e secondo grado, poi la Cassazione ha rimandato tutto in Corte d’Appello a Messina per un nuovo processo e il “braccio di ferro” legale è ripartito, o per meglio dire non si è mai fermato. Ora il Comune di Taormina si sta opponendo alla cessione di credito, che interessa due società. Con atto ricognitivo di cessione di credito del 28 luglio scorso, notificato all’ente locale il 19 agosto scorso, la società Volga Spv Srl con sede a Conegliano (Treviso), ha ceduto il credito relativo ai lavori per la realizzazione del collegamento sotterraneo tra i versanti nord e sud del centro storico di Taormina e la costruzione di parcheggi, alla la società Consvif Srl con sede sempre a Conegliano. Il sindaco Eligio Giardina ha formalizzato un’apposita determina nella quale si evidenzia la necessità di «tutelare gli interessi generali e pubblici del Comune di Taormina» e di «dover proporre opposizione al suddetto atto ricognitivo di cessione del credito». Proprio Volga Spv Srl a suo tempo ha acquisito un credito derivante da un importante contratto di appalto inerente Cogefar Costruzioni Generali S.p.A. (oggi Imprepar – Impregilo Partecipazioni SpA).

Riflessi negativi sul bilancio. Ora i vertici di Palazzo dei Giurati vogliono evitare che sui parcheggi avvenga una ulteriore cessione di credito. Si tratta, insomma, di una complessa vicenda che prosegue tra i vari filoni giudiziari nelle aule di tribunale e con una battaglia a suon di atti amministrativi e legali. La questione potrebbe presto tornare ad essere discussa anche in Consiglio comunale a Taormina, anche per fare il punto della situazione sulle strategie che sta ponendo in essere il Comune, con i propri legali, in questa causa infinita. Si tratta di una vicenda che ha avuto riflessi importanti, ovviamente, in questi anni anche sul bilancio di Taormina. Come si ricorderà il Comune di Taormina nel 2004 rescisse il rapporto contrattuale con Imprepar lamentando ritardi nella consegna dei lavori di realizzazione dei parcheggio Porta Catania. Poi proprio Imprepar-Impregilo è passata al contrattacco e dopo le prime sentenze in cui era riuscita a prevalere nei confronti del Comune, ha tentato a più riprese di ottenere in via immediata e tramite apposito decreto ingiuntivo la somma rivendicata (23 milioni di euro). In questa battaglia senza esclusione di colpi, in passato si era anche parlato ad un certo punto dell’ipotesi di una transazione tra le parti ma non si è mai arrivati ad un punto di incontro tra le rispettive pretese per mettere fine in modo bonario alla contesa.

© Riproduzione Riservata

Commenti