Matteo Renzi nella recente visita ad Agrigento
Matteo Renzi nella recente visita ad Agrigento

Il G7 alla fine si farà nella Perla dello Ionio ma in gran segreto si stava incamminando verso l’agrigentino. Aspettando la relativa previsione di spesa definitiva da parte del Governo, arrivano alcune indiscrezioni sui silenzi estivi che per qualche settimana hanno fatto temere uno spostamento in extremis dell’evento da Taormina ad altra sede.

Incertezze. A quanto pare, oltre ai ritardi dovuti ai drammatici fatti del terremoto avvenuto nel Centro Italia, pare si sia registrato infatti, ad un certo punto, il pressing sul Governo da parte di alcuni deputati per dirottare il G7 da una parte all’altra della Sicilia: per l’esattezza da Taormina al Verdura Resort di Sciacca, ritenendo che il complesso ricettivo di Rocco Forte avrebbe rappresentato una soluzione migliore. Tenere i Capi di Stato in quella struttura sarebbe stato, a detta dei sostenitori politici di Sciacca, «molto meno complicato che a Taormina», città che ospiterà l’importante summit del 26 e 27 maggio 2017. Una tesi ulteriormente riproposta all’attenzione del Presidente del Consiglio anche di recente, in concomitanza con la sua visita al Resort Verdura la sera del 10 settembre dopo la firma del Patto per la Sicilia avvenuta ad Agrigento. In quelle stesse ore Renzi, come si ricorderà, sarebbe poi dovuto arrivare a Taormina in visita la mattina di domenica 11 settembre ma quel sopralluogo fu poi annullato. Il sindaco di Sciacca, Fabrizio Di Paola ha anche inviato una lettera a Matteo Renzi, evidenziando la disponibilità dell’Amministrazione locale a offrire collaborazione, forse anche incoraggiato appunto dal supporto di alcuni rappresentanti politici attualmente di stanza a Montecitorio.

Sicilia, tra ospitalità e protezione. Renzi preferisce Taormina e alla fine ha confermato la scelta iniziale, ma il dato più significativo è che il pressing su di lui per modificare la location sarebbe arrivato, stando ad alcune voci, proprio da esponenti siciliani a lui molto vicini. «La Sicilia – ha detto l’on. Alessandro Pagano, deputato nisseno del Nuovo Centro Destra e componente della Commissione Finanze della Camera – è una terra sicura, attraente e capace di garantire ospitalità e protezione ai Capi di Stato più potenti del mondo ma urgono strutture altrettanto eleganti, raffinate e super sicure in modo da accogliere uno o più capi delle 7 potenze del mondo. Non bisogna limitarsi al quadrante geografico della Sicilia orientale ma valutare anche alcune delle strutture più importanti della Sicilia centro occidentale. In questo contesto certamente emerge il Resort Verdura di Sciacca che nel corso degli anni ha ospitato anche l’ex premier britannico Tony Blair e il Presidente della Bce, Mario Draghi». «Non ho dubbi – ha aggiunto Pagano – che la struttura di Sir Rocco Forte, è tra quelle che in assoluto meglio si presta per ospitare eventi collaterali».

L’iter prosegue. E mentre l’on. Pagano ha dichiarato la sua legittima posizione pro-Sciacca pubblicamente e senza farne alcun mistero, sembra che qualche altro esponente ancor più importante e autorevole di Palazzo Chigi, abbia anche lui avanzato identica opinione a Renzi in modo più riservato, a riflettori spenti. Una preferenza curiosamente espressa negli stessi momenti in cui, intanto, dall’altra parte del telefono o direttamente in visita a Roma si trovava il sindaco di Taormina, Eligio Giardina, che sollecitava notizie sulla Perla dello Ionio e veniva rassicurato sugli sviluppi della situazione. Nei giorni scorsi Consip (su incarico del Governo) ha messo a bando oltre 25 milioni di euro per gli eventi connessi alla presidenza italiana del G7 2017, con appalto suddiviso in 4 lotti e a breve dovrebbe essere varato il decreto legge contenente la dotazione finanziaria. Il 14 e 15 settembre scorso una delegazione di Palazzo Chigi ha discusso con albergatori e amministratori i dettagli del piano delle ospitalità per il G7 a Taormina. Morale della favola: l’evento si farà a Taormina, col supporto delle vicine località (Giardini e Letojanni) del primo polo turistico della Sicilia, e non vi è il minimo dubbio che la sicurezza e l’ospitalità da queste parti verranno garantite nel miglior modo possibile. Con buona pace delle bellissime Sciacca e Agrigento e delle altre località di tutta Italia.

© Riproduzione Riservata

Commenti