Cultura, identità, valorizzazione del patrimonio storico e turismo a “braccetto” nell’importante proposta di un protocollo d’intesa avanzata dall’Accademia di Belle Arti di Catania al Comune di Taormina. Protagonista e promotore dell’iniziativa, che ha voluto l’incontro dei giorni scorsi a Palazzo dei Giurati tra il direttore dell’Accademia di Belle Arti di Catania, l’architetto Virgilio Piccari ed il sindaco Eligio Giardina, è il taorminese Salvatore Tudisco. L’architetto Tudisco (presidente dell’Accademia del Sacro) non ha dubbi nel valutare il patto di programma, che potrebbe presto essere stipulato tra le parti, come un momento di assoluta valenza culturale. «E’ una grande opportunità per aprire finalmente una nuova pagina nella vita culturale della nostra città», evidenzia senza esitazioni Tudisco.

In vista del G7. Il viatico migliore per questa sinergia operativa potrebbe essere rappresentato, nell’immediato, dal G7 in programma il 26 e 27 maggio a Taormina e l’idea sulla quale si lavora è quella concernente l’avvio di un Museo Archeologico dei cosiddetti “Falsi Storici”. «Il G7 – spiega Tudisco – è la prima scadenza importante che può consentirci di attivare nel territorio di Taormina tutta una serie di progetti che riguardano l’alta formazione. Potrebbe esserci con questo protocollo l’istituzione di un presidio universitario a Taormina inerente la fotografia, potrebbe essere avviato uno studio dei beni ambientali di Taormina e un dipartimento di scultura legato alla grecità e c’è l’opportunità di creare un Museo tattile permanente con l’apporto e l’ausilio dell’assessorato regionale al Turismo e dell’assessorato regionale ai Beni Culturali. Per altro, la Regione Siciliana già possiede a Taormina un bene di grande pregio, Palazzo Ciampoli, attualmente in cerca di una destinazione: e allora quale migliore occasione per coniugare delle istituzioni regionali con delle istituzioni universitarie come la nostra».

Corso di studi completo. «Noi stiamo cercando un accordo di almeno 6 anni – continua Tudisco – in maniera tale che un quinquennio possa servire ad istituire un corso completo, una laurea breve ed una laurea di specializzazione, quindi i tre anni più due. Se tutto andrà bene, come io presuppongo che possa andare, a regime, certamente nel territorio di Taormina ci saranno almeno 1.500 o 2 mila presenze per 365 giorni l’anno. Presenze che sono legate alle attività Erasmus, workshop e stage di eccellenza che possono essere banditi e frequentati nell’ambito europeo e nell’ampio bacino d’utenza del Mediterraneo. Noi siamo isola al centro del Mediterraneo, e stiamo perciò parlando di un territorio che geograficamente si posiziona nel cuore di una cultura millenaria che ci appartiene».

Amministrazione pronta a dare l’assenso. Il sindaco Giardina si è già detto pronto a dare l’ok all’iniziativa e adesso intende discuterla con i consiglieri comunali di maggioranza ed opposizione: a breve ne parleranno, intanto, i capigruppo consiliare. Taormina riuscirà a cogliere al volo questa occasione e la relativa disponibilità dell’Accademia di Belle Arti ad impegnarsi nel territorio della cittadina ionica oppure si lascerà scappare anche questo treno? I prossimi giorni saranno già determinanti per arrivare ad una risposta nel destino di questo nascituro progetto di sicuro prestigio.

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