Immobile di via Bagnoli Croce sede della Francescane Missionarie di Maria
Immobile di via Bagnoli Croce sede della Francescane Missionarie di Maria

L’immobile di via Bagnoli Croce sede della Francescane Missionarie di Maria è in vendita. L’argomento è stato discusso dal Consiglio comunale dove un intervento del consigliere Alessandra Caltabiano ha invitato l’assemblea ad un’azione politica finalizzata a scongiurare che un altro pezzo di storia della città vada incontro a un incerto e oscuro destino.

Ruolo sociale. «Le Francescane Missionarie di Maria – ha spiegato il consigliere Caltabiano – sono presenti e operanti a Taormina dal 1903. Hanno attivamente collaborato alla continua ricerca di equilibrio sociale tra cultura di custodia della tradizione e integrazione del nuovo, tra gli interessi di guadagno immediato, modelli di vita portati dal turismo e appartenenza fattiva alla vita della città. In questi ultimi anni gli istituti religiosi, ovvero Salesiani, Suore del Divino Zelo, Francescane Missionarie di Maria e Fratelli Maristi, si sono sempre più ridimensionati. I Salesiani hanno chiuso nel 2015 e i Fratelli Maristi hanno lasciato la scuola che avevano in comodato dalle suore. Taormina non dispone di strutture in cui coordinare la necessaria assistenza dei poveri e la formazione culturale. Gli edifici scolastici da anni sono inagibili. Le Francescane Missionarie di Maria a Taormina – continua Caltabiano -, dal 1921 abitano un convento del 1500 sottoposto a vincolo artistico storico architettonico delle Belle Arti e di un vasto edificio scolastico costruito nel 1960. Attraverso il servizio agli anziani e ai giovani, con la stima e l’aiuto della Chiesa locale e della popolazione, nel tempo hanno creato e adattato strutture di accoglienza. Oggi l’istituto ha deciso di chiudere e mettere in vendita l’intera proprietà. Questo fatto interpella direttamente la nostra coscienza civica e soprattutto la nostra capacità di progettazione, perchè non vada perduto o in mano di speculatori, questo bene nato e mantenuto fino ad oggi dalle suore».

Un’altra perdita. «La nostra città – chiede il consigliere Caltabiano – può permettersi di perdere questo bene? Può permettersi l’assenza di un richiamo credibile ai valori umani e spirituali? Può continuare ad ignorare il problema dei bambini e dei giovani? Può rinviare ancora progetti di formazione culturale che ridiano un anima alla nostra città? Davvero non siamo capaci di elaborare insieme un progetto concreto da presentare? Siamo consapevoli che i problemi si risolvono assumendo ciascuno la responsabilità che gli compete? La città di Taormina è chiamata in tutte le sue parti a non aspettare soluzioni miracolistiche ma riflettere e fare proposte concrete da presentare e valutare tenendo conto di quelle che sono i soggetti vivi e duraturi di Taormina: la nostra comunità sociale e religiosa e le famiglie. Il convento delle Suore F.M.M è ritenuto il più antico convento di Regolari a Taormina, cioè il convento francescano dei frati Minori Osservanti, la cui Chiesa è intitolata a S.Maria di Gesù. Alcuni storiografi narrano che questo sia il quarto convento in ordine cronologico di fondazione, e che qui soggiornò addirittura Sant’Antonio da Padova».

La storia. Nel 1870, il convento dei frati Minori Osservanti, in cui aveva soggiornato S. Antonio di Padova sei secoli e mezzo prima, la chiesa annessa e gli accessori furono venduti all’incanto per 2500 Lire all’inglese Rainford, tramite il prestanome Ramponi Paolo Edoardo. Mister Rainford li vendette poi alla famiglia taorminese Atenasio, che a sua volta li alienò all’inglese Hill, finché la figlia di Mr. Hill, miss Mabel Hill, vendette il complesso monastico, costituito del convento, della chiesa e dal giardino, alle Suore Francescane Missionarie di Santa Maria di Gesù. che ne entrarono in possesso il 16 luglio 1921, pagando la somma di £. 1.200.000. Per cui, dalle 2.500 lire del 1870, il valore dell’antico mona­stero era salito a un milione e duecentomila lire nel 1921. Giovanni Francesco Racchia nel suo volume “Taormina. antica, moderna. climatica”, dice che il Comune, “barbaramente e senza coscienza alcuna”, vendette il più antico convento. Nel tempo il più antico convento francescano di Taormina, è stato anche un’oasi di pace e di riposo per anziani, e ha proseguito la sua missione francescana di bontà, di pace e di amore, come S. Francesco d’Assisi insegnò. Poi l’addio dei Fratelli Maristi e adesso la vendita. Riuscirà Taormina, per una volta, a salvare il salvabile o c’è da prepararsi a immaginare sin d’ora che chissà quale fine farà anche questo pezzo di storia della città.

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