Danilo Bevacqua Presidente del Consiglio di Giardini Naxos e Antonio D'aveni Presidente del Consiglio di Taormina
Danilo Bevacqua Presidente del Consiglio di Giardini Naxos e Antonio D'aveni Presidente del Consiglio di Taormina

Si intensificano i contatti tra i presidenti del Consiglio comunale dei Comuni del Distretto D32 per organizzare la seduta congiunta e straordinaria di Civico consesso a difesa dell’ospedale San Vincenzo di Taormina, dove ancora una volta si ipotizzerebbero dei tagli alla struttura e nello specifico ad alcuni reparti. Nelle scorse ore si sono trovati a colloquio il presidente del Consiglio di Taormina, Antonio D’Aveni e il presidente del Civico consesso di Giardini, Danilo Bevacqua.

Pronti alla mobilitazione. «La mia idea – afferma Bevacqua – l’ho espressa anche all’amico e collega D’Aveni ed è quella che si debba andare a fare un’azione forte. Sono scettico sulle promesse e sulle rassicurazioni che già in passato, a più riprese, non hanno sortito poi effetti positivi. Noi ci siamo, al fianco di Taormina e degli altri Comuni, e saremo pronti alla mobilitazione. Se è il caso solleciteremo che venga prevista una trasferta a Palermo e quindi un incontro col Governo regionale alla presenza di una delegazioni di amministratori e consiglieri del comprensorio. Ci sono reparti validi ed eccellenze nel nostro ospedale, non comprendo per quale motivo si debba anche solo immaginare di depotenziarli o smontarli. Il diritto alla salute viene prima di tutto».

Primi contatti. Si stanno raccogliendo le adesioni dei vari Comuni alla seduta da svolgere ad ottobre al Palacongressi di Taormina. All’appuntamento si stanno convocando consiglieri e amministratori di Taormina, Antillo, Casalvecchio Siculo, Castelmola, Cesarò, Forza d’Agrò, Francavilla di Sicilia, Gallodoro, Gaggi, Graniti, Giardini Naxos, Letojanni, Limina, Malvagna, Mongiuffi Melia, Moio Alcantara, Motta Camastra, Savoca, S. Alessio Siculo, Santa Domenica di Vittoria, Santa Teresa di Riva, San Teodoro, Roccafiorita, Roccella Valdemone. Si punta a fare fronte comune per non farsi trovare impreparati se davvero dovesse esserci all’orizzonte un declassamento della struttura di contrada Sirina.

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