Taormina, palazzo dei congressi
Taormina, palazzo dei congressi

La Giunta comunale, con apposita determina formalizzata nelle scorse ore, a firma del vicesindaco Mario D’Agostino, ha assegnato al Responsabile comunale Area Ambiente e Protezione Civile, Giovanni Coco, la somma di 27 mila 520 euro «affinchè provveda alla predisposizione degli atti per l’espletamento delle procedure di affidamento dei lavori di manutenzione ordinaria» della struttura sita in piazza Vittorio Emanuele II.

Gli interventi. Si tratta di una prima parte dei vari interventi che dovranno essere realizzati nei prossimi mesi per sistemare in vista definitiva l’agibilità e messa a norma del palazzo, da tempo interessato da periodi di apertura e successiva chiusura che si alternano a seconda dei periodi dell’anno. Nello specifico si realizzeranno intanto dei lavori richiesti dalla Commissione provinciale di Vigilanza per i pubblici spettacoli, inerenti «la predisposizione dei registri antincendi allo stato attuale inesistenti, controllo e manutenzione estintori portatili, controllo dell’impianto di rilevazione incendi e spegnimento ad idrante, sistema di spegnimento sala macchine e controllo impianto di pressurizzazione».

Prospettive future. L’aspettativa, ovviamente, a Taormina è che poi la parte principale degli interventi che occorrono vengano finanziati dal Governo nazionale nell’ambito dei fondi da destinare all’organizzazione e realizzazione del G7. Il Palacongressi rappresenta infatti una delle certezze in tal senso in quanto è stato già visionato dalla delegazione di Palazzo Chigi sin dal primo sopralluogo effettuato a Taormina lo scorso 9 giugno. Adesso la casa municipale prova a stringere i tempi ed intanto avvierà alcune manutenzioni ordinarie finalizzate a cercare di migliorare in qualche modo lo stato delle cose. Rimane da quantificare con esattezza l’importo complessivo degli interventi che occorreranno per sistemare l’edificio e che, stando ad una stima di qualche tempo fa, ammonterebbe a ben 4 milioni di euro circa. A Taormina gli sviluppi della situazione vengono seguiti con particolare attenzione dagli operatori economici: ci si augura che il prossimo anno possa essere quello della svolta, per poter disporre finalmente 12 mesi l’anno di una struttura ritenuta essenziale per destagionalizzare il turismo e le attività economiche della città.

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