Eugenio Raneri
Eugenio Raneri

«Taormina deve aprire un contenzioso per difendere l’ospedale San Vincenzo. Non si può stare a guardare, bisogna cambiare approccio alla vicenda. Per vincere la battaglia c’è bisogno di iniziative ben differenti da quelle di cui si parla in questi giorni». Lo afferma il consigliere comunale Eugenio Raneri intervenendo sulla situazione di incertezza dell’ospedale San Vincenzo, al cui riguardo in questi giorni si temono tagli e declassamenti di alcuni reparti.

L’importanza del Distretto socio sanitario. «Sull’ospedale di Taormina – dichiara Raneri – la questione non va affrontata come sta facendo la politica locale. Così non va bene. Bisogna ricordarsi che Taormina fa parte di un comprensorio ed è parte integrante, e per di più Comune capofila, di un Distretto socio-sanitario. Taormina ha 11 mila abitanti ma un grande bacino d’utenza col proprio ospedale. Stiamo parlando di una realtà che fa storia a sé, e lo dimostra, a suo modo, il Ministero dell’Interno che anche per quanto concerne il ruolo di primo dirigente del Comune (la figura del segretario comunale, ndr) ha classificato Taormina come segreteria di classe Prima B e cioè con determinate prerogative. L’ospedale di Taormina è baricentrico, la sua posizione geografica e strategica tra Messina e Catania gli consente di intercettare un ampio numero di pazienti provenienti da entrambe le Province e non ha duplicazioni quindi in termini di reparti, tanto più su quelli che sarebbero adesso a rischio di tagli. Alla luce di quanto in atto, quindi, il “San Vincenzo”, con i suoi reparti esistenti, non può essere smembrato. Non lo consentiremo a nessuno, e che questo sia ben chiaro».

Determinazione. «Il sindaco si faccia promotore con il Governo nazionale di un’iniziativa per far rispettare il ruolo che ha Taormina in termini di turismo ed immagine, che non può e non deve essere mortificata da “marachelle” come quelle che, in termini di decisioni, sta mostrando l’attuale assessore alla Sanità depotenziando non soltanto il “San Vincenzo” ma anche altri presidi ospedalieri. Taormina non può restare ferma a guardare e a vedere cosa potrà accadere. E’ il momento di muoversi e bisogna farlo con determinazione. La Città di Taormina, unitamente ai Comuni del Distretto, deve aprire un contenzioso e se gli è stato riconosciuto sinora un ruolo, quello stesso ruolo va non soltanto mantenuto e difeso ma anche rafforzato».

Difesa ad oltranza. «Ad ogni modo – conclude Raneri – quello a cui stiamo assistendo non è il percorso giusto che può portare ad una soluzione. E nessuno tiri in ballo il G7, perché si parla di un evento straordinario che nulla può avere a che vedere con la vicenda. Sgombriamo il campo da equivoci e chiariamo sin d’ora che ogni Capo di Stato avrà il suo staff e le sue assistenze personali in occasione delle giornate del G7. Non vi è dubbio che il “San Vincenzo” sia un fiore all’occhiello della sanità siciliana e va difeso senza se e senza ma, però non possiamo immaginare che il presidente degli Stati Uniti o un qualsiasi Capo di Governo venga curato da noi. L’ospedale di Taormina va difeso a prescindere dal G7».

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