Il vice-capogruppo di
Il vice-capogruppo di "ProgettiAmo Taormina", il consigliere Nunzio Corvaia

«Il presidente Crocetta non venga a parlare a Taormina di Expo Sicilia, piuttosto ci auguriamo che sia sua intenzione darci concrete e fattive rassicurazioni sul futuro del ospedale San Vincenzo». Lo ha dichiarato il consigliere di “ProgettiAmo Taormina”, Nunzio Corvaia, che alza i toni sulla problematica dei possibili tagli al presidio ospedaliero di contrada Sirina e non risparmia bordate al Governo regionale, a partire dal presidente Crocetta che in settimana è atteso a Taormina per un summit a Palazzo dei Giurati con l’Amministrazione comunale.

Depotenziamento già messo in atto. «Non è vero che verrà depotenziato il nostro ospedale – afferma Corvaia – purtroppo qualcuno ancora non ha capito che l’ospedale di Taormina è già stato depotenziato dal 1 settembre scorso ed esempio ne è il Dipartimento di Oncologia, che da 16 posti letto è passato a 6. E allora vogliono ancora ancora prenderci in giro? C’è un serio problema inerente il Pronto Soccorso, reparto che lavora a pieno ritmo ogni giorno coprendo ormai tutta la zona ionica ed un’ampia fascia del versante etneo. Al Pronto Soccorso di Taormina si attende da tempo immemore che ci siano interventi mirati e strutturali di riorganizzazione del reparto ma come al solito le promesse non hanno avuto alcun seguito. E allora di cosa stiamo parlando? Cosa verrà a raccontarci il presidente Crocetta?».

Dati d’eccellenza. «Si pubblichino i numeri dell’ospedale di Taormina e poi vedremo se giustificano i tagli che ancora una volta ha deciso di attuare il Governo regionale. I numeri dicono altro, raccontano di un livello altissimo di produttività. Ci sono professionalità e risorse che non possono e non devono subire un’ulteriore sforbiciata illogica e immotivata. Ci vuole trasparenza e occorre giustezza nelle cose. Addirittura si è detto che la Cardiochirurgia di Taormina faceva 10 interventi, mistificazioni incredibile e inaccettabile. Taormina ha dei numeri da località di 60-70 mila abitanti e a Palermo questo lo sanno bene, anche se fanno finta di non capirlo. Noi abbiamo fatto una protesta poco tempo fa incatenandoci, ma se si concretizza questo disegno dei tagli stavolta ci saranno proteste molto più eclatanti».

La priorità è la sanità. «Adesso basta con le prese in giro, è arrivato il momento di giocare a carte scoperte. La priorità è la sanità, non possono essere i forestali. Si investa sulla garanzia di cure adeguate alle persone e non sul mantenimento dei tanti, troppi, forestali. Taormina vive di turismo, tra l’altro, e i tour operator vogliono sapere prima di arrivare qui quanti e quali posti letto ci sono. Ho già parlato con il presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone. Il nostro gruppo lo incontrerà in questi giorni per riferire e relazionare sulla situazione dell’ospedale di Taormina. La nostra richiesta sarà quella di portare il problema in discussione all’Assemblea regionale».

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