Taormina, cassonetti dei rifiuti
Taormina, cassonetti dei rifiuti

Una ditta di Floridia (Siracusa) si è aggiudicata la gara d’appalto del cosiddetto “bando ponte” indetto dal Comune di Taormina per l’affidamento del servizio di raccolta rifiuti, valevole per un periodo di 9 mesi nell’attesa che venga espletata l’altra gara, inerente il definitivo avvio sul territorio dell’Aro Taormina.

Opposizione all’attacco. Proprio sul “bando ponte” per la nettezza urbana è già polemica ed il gruppo consiliare di opposizione “ProgettiAmo Taormina”, che a più riprese aveva chiesto lo stop alla procedura di gara, ritenuta illegittima e non in linea con le vigenti disposizioni del codice degli appalti, annuncia la trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica di Messina. «Siamo di fronte ad un fatto gravissimo – spiega il consigliere Nunzio Corvaia, d’intesa con i colleghi Pinuccio Composto, Alessandra Caltabiano e Liliana Tona -. E’ stata espletata e portata a termine una procedura di gara che andava fermata prima. Abbiamo già motivato ampiamente in Consiglio comunale il perché questo cosiddetto “bando ponte” sia da considerarsi illegittimo. Lo abbiamo detto con forza e documentando la problematica nelle sedi istituzionali, in Consiglio comunale, e gli sviluppi della situazione ci spingono a doverlo ribadire adesso all’Autorità Giudiziaria. A questo punto siamo pronti a trasmettere gli atti in Procura per le dovute verifiche del caso». Corvaia esprime «grande preoccupazione sul futuro del servizio di raccolta rifiuti a Taormina»: «A fine mese scade l’ulteriore proroga a Messinambiente ma nessuno sa cosa accadrà. E che dire della differenziata? E’ un flop assoluto». Poi l’ultima stoccata di Corvaia: «E’ emblematico oltre che curioso che alcuni bandi molto rilevanti come pure avvenuto per la casa di riposo siano stati predisposti in modo lacunoso e di conseguenza risultati poi inefficaci. Ci si chiede se ciò sia attribuibile alla impreparazione degli uffici comunali preposti o se tutto ciò sia da ricondurre, invece, ai limiti ormai evidenti di questa Amministrazione».

Finisce l’era di Messinambiente. «Non abbiamo nulla da temere – replica il sindaco Eligio Giardina – Siamo sereni e se i consiglieri vorranno trasmettere gli atti in Procura si potrà accertare che non ci sono delle illegittimità». Intanto, come detto, il 30 settembre scadrà la proroga in atto con Messinambiente. L’ipotesi più probabile è che il rapporto tra il Comune e Messinambiente possa prolungarsi ancora di qualche mese, tenuto conto che il “bando ponte” necessiterà di almeno altri 60 giorni per essere portato a termine con l’aggiudicazione definitiva, e già nella giornata di ieri sarebbe arrivato un primo ricorso all’esito provvisorio della procedura. Per quanto concerne l’Aro Taormina, invece, si confida di essere pronti nel 2017 e anche qui andrà effettuata un’apposita gara, sulla quale è stato indicato di recente come Rup il funzionario comunale Leo Mangano. L’aggiudicatario della gara Aro gestirà il servizio Nu per un periodo di sette anni e subentrerà dopo i 9 mesi dell’impresa a sua volta individuata come vincitrice del bando ponte.

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