Antonio Ragusa
Antonio Ragusa

Antonio Ragusa sempre più protagonista nel Sassuolo rivelazione del calcio italiano. Anche nella sfida di domenica scorsa vinta dai neroverdi 2-1 al Mapei Stadium contro il Pescara, il 26enne taorminese si è confermato incisivo e l’allenatore Eusebio Di Francesco ormai lo inserisce puntualmente in ogni gara. Ragusa è diventato in poche settimane il perfetto alter ego di Matteo Politano per caratteristiche fisiche e qualità tecniche. I due si alternano puntualmente e l’ex cesenate sta dando prova di maturità tecnica e tattica nella sua prima vera stagione di Serie A e in questo Sassuolo che sta viaggiando a mille anche in Europa League.

Dodicesimo titolare. Dopo l’emozione dell’esordio stagionale e le successive sfide giocate contro la Juventus, nello stadio dei campioni d’Italia, e nel trionfo contro l’Athletic Bilbao, Ragusa si è consacrato a pieni voti il “dodicesimo” titolare del Sassuolo. Nicola Sansone, che a Villareal sta facendo bene, sembrava aver lasciato un vuoto incolmabile nell’attacco del Sassuolo e invece Ragusa si è subito integrato negli schemi del club emilano. Le prestazioni sono già convincenti, ora manca soltanto il gol e c’è da scommetterci che presto arriverà anche quello. «In questi anni – ha evidenziato Ragusa – ho lavorato tanto per arrivare a questi livelli, ora sto vivendo un’occasione importatissima. Spero di riuscire a far vedere che posso stare in questo gruppo. Le prestazioni parleranno per me. Sono felice di aver già giocato le prime partite, ma questo ancora non significa niente perché devo ancora dimostrare tanto e soprattutto di poter essere all’altezza della situazione. E’ normale che c’è differenza tra la Serie B e la Serie A, ci sono altri ritmi e affrontare la Juventus non è la stessa cosa di quando giochi in serie cadetta. E’ tutto molto più difficile ma lavorerò al massimo per rendere le cose più facili. Il mister mi conosce bene, sa quello che posso dare e dove ancora devo migliorare. Sono contento di aver giocato subito. Di Francesco fa esprimere al meglio le qualità degli attaccanti ed è un fatto risaputo: sta a noi mettere in pratica quello che lui ci chiede. Vogliamo far bene e toglierci delle soddisfazioni».

Parole commoventi. E Ragusa si è reso autore, intanto, di un bel gesto con una lettera affidata al vicepresidente della Figc Sicilia, Mario Tamà, che è stata letta nella serata del premio “Tysandros” per lo sport assegnato a Tanino Brunetto, il compianto presidente dell’ Asd Giardini Naxos, di recente scomparso. Tra le righe della sua lettera, letta da Tamà, Ragusa ha ricordato i tanti momenti emozionanti vissuti insieme e la militanza nella società naxiota. «E’ strano parlarti con una lettera – scrive Ragusa rivolgendosi a Brunetto -. Anche se non sei più qui con noi, voglio ricordare il tuo sorriso che mi accoglieva ogni volta che ti venivo a trovare. Mi hai fatto un bel regalo, mi hai insegnato a credere sempre in me stesso, mi hai spronato a non mollare nonostante le mille difficoltà. Mi hai dato la possibilità di coltivare le mie passioni e rincorrere i miei desideri, che ancora oggi spero di riuscire a realizzare. Hai donato momenti belli e felici a me e ai miei compagni e di questo te ne saremo sempre grati. Mancherai a me e a tutti quei ragazzi a cui hai dato la possibilità di credere nei propri sogni. Non potrò mai dimenticare questo bel regalo, di aver conosciuto nella vita una persona speciale come te. Grazie di cuore Antonio Ragusa».

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