Giovanni Ficarra, presidente dell'Associazione B&B e Case d'Epoca
Giovanni Ficarra, presidente dell'Associazione B&B e Case d'Epoca

«L’Autorità di Pubblica Sicurezza ci sta sottoponendo a una serie di controlli, la loro è una giusta e legittima azione di accertamento ma vogliamo evidenziare che non siamo noi gli evasori. Sono altre le strutture da attenzionare, che non sono in regola». Lo afferma Giovanni Ficarra, presidente dell’Associazione B&B e Case d’Epoca, Giovanni Ficarra, che interviene sui controlli anti-evasione fiscale in atto a Taormina a cura di Polizia di Stato e Guardia di Finanza, con particolare riferimento alla situazione dei bed and breakfast.

Onestà e trasparenza. «Siamo pronti a collaborare con le Forze dell’Ordine e con il Comune di Taormina – spiega Ficarra -, metteremo per prima cosa a loro disposizione l’elenco dettagliato di tutti gli aderenti all’associazione. Vogliamo distinguere in modo chiaro e netto la nostra serietà, onestà e professionalità dalle irregolarità dei veri abusivi. Siamo sereni e non abbiamo nulla da temere, è certamente comprensibile che venga effettuata un’azione di controllo però a nostro avviso va estesa a tutte le strutture presenti sul territorio, dalle più grandi alle più piccole. Tutti abbiamo pari dignità e tutti svolgiamo un ruolo per Taormina. Il problema non può essere se un B&B sia in regola con la Scia oppure se un B&B sia dotato degli estintori. Col doveroso rispetto per le autorità preposte, riteniamo che la mancanze siano altre e bisogna fare uno sforzo congiunto e sinergico per trovare gli evasori totali».

Mortificazione della professionalità. «La questione deve riguardare chi non paga e siamo pronti a fare la nostra parte affinché si riescano, finalmente, ad individuare quei soggetti. Nel nostro territorio ci sono circa 200 strutture operative nel settore case vacanza, affittacamere, B&B e residence: è in questo ampio e variegato contesto ricettivo che vanno verificate le posizioni. Noi siamo in regola e lo diciamo a gran voce. Una battaglia generica – continua il presidente dell’Associazione B&B – non può mortificare il nostro impegno e offendere la professionalità degli imprenditori perbene come tutti quelli della nostra associazione. Noi ci stiamo mettendo la faccia e ci stiamo anche facendo promotori di una normativa regionale che possa regolamentare in modo migliore la categoria».

No all’aumento della tassa di soggiorno. Infine Ficarra ribadisce il “no” dell’Associazione B&B e Case d’Epoca all’ipotesi di un aumento della tassa di soggiorno, la cui tariffa per le attività di settore potrebbe essere incrementata dal Comune, a partire dal 1 gennaio 2017, e salire da 1 euro a 2: «Confermiamo il diniego assoluto della nostra associazione all’ipotesi un qualsivoglia aumento. Ci sono strutture abusive che non pagano nulla e le somme da recuperare sono quelle».

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