Mario D'Agostino, vicesindaco di Taormina
Mario D'Agostino, vicesindaco di Taormina

«Accogliamo con un cauto ottimismo le parole espresse dal dott. Sirna e aggiorneremo l’incontro con gli amministratori del territorio ad altra data per dare l’opportunità anche alla politica regionale di fare il suo corso, ma certamente non rimarremo spettatori e non abbasseremo la guardia». Lo rende noto il vicesindaco di Taormina, Mario D’Agostino, che alla luce della rassicurazioni arrivate nelle scorse ore dal manager Asp 5, dott. Gaetano Sirna, sui paventati tagli all’ospedale San Vincenzo di Taormina, annuncia il rinvio della riunione inizialmente prevista in Comune per giovedì 29 settembre, data nella quale era stato messo in agenda un confronto tra amministratori, medici e associazioni dei pazienti per preparare in vista di ottobre una seduta di Consiglio comunale delle assemblee consiliari del Distretto di Taormina. L’orientamento dell’Amministrazione comunale, dunque, è adesso quello di “attendere l’evolversi della situazione” e verificare se in concreto il rischio di depotenziamento del presidio si allontanerà, per poi muoversi di conseguenza.

Numeri di eccellenza. «E’ noto come il presidio ospedaliero di Taormina da anni produca risultati importanti, garantendo una qualità certificata da tutti gli indici disponibili – spiega D’Agostino in una nota -. Lo “Sportello Cancro”, che riporta le casistiche e l’indice “Medicare” dei vari presidi ospedalieri di Italia, evidenzia come il “San Vincenzo” occupi in Sicilia le zone alte della classifica per grandissima parte della patologia trattata; a questi risultati manifesti, però non solo non corrisponde un adeguato e formale riconoscimento regionale, ma viene prospettata addirittura l’ipotesi di un inaccettabile declassamento. A titolo di esempio, per il trattamento della patologia di pertinenza otorinolaringoiatra in Sicilia l’ospedale di Taormina è secondo solo al Civico di Palermo, con un numero di ricoveri addirittura superiore; eppure, di questo la politica regionale sembra non tenerne conto. Per il trattamento della patologia oncologica della mammella, il nostro presidio ospedaliero, in base ai risultati prodotti è addirittura il primo centro di riferimento della Sicilia occidentale; coerentemente, è stata prevista dall’assessorato regionale una “Brest Unit”, ovvero un modulo operativo per il trattamento integrato di questa patologia che rappresenterebbe un ulteriore strumento di “alta specializzazione” sul territorio; della sua attivazione, però, non abbiamo alcuna informazione. L’oncologia medica, con un numero elevatissimo di pazienti trattati, è al terzo posto nella rete ospedaliera siciliana; eppure, si è continuato a ipotizzare anche qui la scure dei tagli dei posti letto».

Scommessa vinta. «Anni addietro si è deciso di investire sull’ospedale San Vincenzo, un presidio che per la sua posizione geograficamente strategica serve un ampio bacino di utenza; si sono impegnate risorse anche importanti per farne una eccellenza nel trattamento della patologia oncologica, dalla diagnosi alle sue cure; ci si riferisce non a caso, infatti, ad un “Dipartimento di scienze oncologiche” di Taormina. Oggi possiamo dire che quell’investimento è stata una scommessa vinta, e i risultati in termini di qualità sanitaria erogata ricompensano ampiamente gli sforzi fatti per mettere in piedi una struttura che oggi contribuisce ad abbattere notevolmente la “mobilità passiva” (ed anzi, al contrario, è importante attrattore anche extra-regionale). Per questo – prosegue D’Agostino – parrebbe veramente incomprensibile ogni scelta che veda penalizzati tutti i traguardi raggiunti, e la rete sanitaria siciliana che dovrà organizzarsi sul modello “hub e spoke”, dovrà necessariamente tenerne conto riconoscendo formalmente nel P.O. di Taormina un centro di riferimento nel trattamento della patologia specialistica. In caso contrario, non solo gli operatori sanitari e la politica, ma l’intera società civile è pronta a scendere in piazza per difendere un legittimo diritto all’assistenza e alla salute».

Non abbassiamo la guardia. «Oggi accogliamo con un cauto ottimismo le parole espresse nella nota del dott. Sirna, direttore generale dell’ASP 5, di cui abbiamo sempre riconosciuto l’impegno professionale e l’equilibrio. Preso atto dunque di una situazione ancora in itinere, ma soprattutto in assenza di fatti concreti su cui confrontarsi, seguiremo con maggiore fiducia l’evolversi della situazione pur non abbassando la guardia. In accordo, naturalmente, con il primo cittadino di Taormina, – conclude l’assessore – aggiorneremo l’incontro con gli amministratori del territorio ad altra data per dare l’opportunità anche alla politica regionale di fare il suo corso, ma certamente non rimarremo passivi spettatori».

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