Azione del S Pio X in area dello Sporting Taormina Foto di Saro Laganà ©TaorminaToday 2016
Azione del S Pio X in area dello Sporting Taormina Foto di Saro Laganà ©TaorminaToday 2016

Uno Sporting Taormina “macchinoso” e mai pericoloso cede l’intera posta in palio al S. Pio X, nella gara giocata al “Valerio Bacigalupo” e valevole per il campionato di calcio di Eccellenza. La formazione biancazzurra, dopo il brillante inizio di stagione, ha perso infatti 1-0 e in classifica rimane a quota 4 punti, frutto dell’ottimo pareggio casalingo con il blasonato Acireale della straordinaria vittoria nella tana della corazzata Rocca di Caprileone.

Primo tempo da sbadigli – Il primo tempo del match tra Sporting Taormina e S. Pio X è stato abbastanza noioso. Le due formazioni si sono studiate a vicenda, giocando soprattutto a centrocampo. Le uniche due azioni da segnalare sono la punizione al 37’ di Chiavaro (finita alta sulla traversa) e il diagonale al 44’ di Barberi (che ha fatto la… barba al palo). Per il resto, tanti sbadigli in tribuna, complice anche il maltempo.

Secondo tempo di marca etnea – La seconda frazione di gioco è stata tutta di marca etnea. L’undici allenato da Orazio Pidatella ha creduto nell’exploit, mentre la squadra di Salvo Principato è calata vistosamente con il passare dei minuti. Il gol che ha sbloccato la partita è arrivato al 55’: corner per gli ospiti, mischia in area, palla per Chiavaro che, da due passi, deve solo spingerla dentro. Sulla rete incassata, i difensori dello Sporting Taormina hanno sicuramente grosse responsabilità. Al 67’ c’è una bella punizione di Maimone all’incrocio dei pali, ma Cirnigliano devia in corner. Al 74’ ci provano prima Famà e poi Giannaula: i loro tiri vengono però respinti dalla retroguardia avversaria.

Simulazioni e perdite di tempo – A fare innervosire i taorminesi è stato, nell’ultimo quarto d’ora, l’atteggiamento della formazione catanese, con continue simulazioni e perdite di tempo. All’83’ il giocatore catanese Merito, forte del vantaggio della sua squadra, fa trascorrere preziosi secondi nel recuperare una palla a fondo campo e Charlie Famà s’infuria: l’arbitro, anziché ammonire il numero 7 ospite, richiama clamorosamente all’ordine l’attaccante dei locali. Al 90’ tocca a Fornò prendere in giro il direttore di gara: il giocatore, infatti, si tuffa nell’erbetta sintetica del “Bacigalupo” simulando di avere subito un fallo. Non discutiamo sulla bravura o meno di Fornò come giocatore, ma sicuramente come “attore” non ha futuro.

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