Mazzarò (Taormina) - La funivia pochi giorni dopo la frana del 9 settembre 2015
Mazzarò (Taormina) - La funivia pochi giorni dopo la frana del 9 settembre 2015

L’Asm di Taormina chiede i danni ad un privato per la frana che il 9 settembre dello scorso anno ha devastato la funivia di Mazzarò, rimasto allora sommerso da una “bomba di fango” scesa dal costone sovrastante l’impianto di collegamento su fune tra Taormina centro e la zona a mare.

Il documento. «In riferimento agli eventi del 9 settembre – si legge nella comunicazione a firma del commissario liquidatore dell’Azienda Servizi Municipalizzati, il Comandante Agostino Pappalardo all’indirizzo di un privato che possiede dei terreni nella zona a monte della stazione di Mazzarò – in cui ingenti quantità di acqua provenienti dai terreni di Taormina di proprietà privata in oggetto hanno allagato la stazione motrice della funivia Taormina-Mazzarò e cancellato il sentiero di soccorso sottostante la linea si comunica che il consuntivo dei danni diretti è di 503 mila 146 euro oltre al mancato introito per il tempo di fermo impianto e Iva. Questa parte dei danni è da attribuire al responsabilità della proprietà dei terreni menzionati e con la presente si inoltra richiesta risarcitoria. Resta inteso che ulteriori danni all’impianto ed al sentiero saranno anch’essi oggetto di ulteriore richiesta di risarcimento».

Danni e disagi. Saranno quindi le vie legali a stabilire se vi furono delle responsabilità da parte di qualcuno nei drammatici fatti che videro la funivia di Mazzarò completamente invasa in quei momenti che rimarranno a lungo anche nella mente dei lavoratori di Asm, che hanno
rischiato di restare intrappolati nei locali della funivia mentre il fango scendeva dalla montagna che domina la stazione della funivia. In quella giornata che ha portato poi allo stop della funivia per diversi mesi, sino alla successiva primavera 2016, il piazzale di Mazzarò è diventato, come si ricorderà, un pantano invaso di acqua e fango e si rese necessario l’intervento oltre ai Vigili del Fuoco di diversi volontari, residenti e di abitanti della zona.

Messa in sicurezza. I lavori effettuati con l’encomiabile impegno dei lavoratori hanno successivamente portato alla riapertura dell’impianto, con la sostituzione delle parti irrimediabilmente rimaste danneggiate e con la messa in atto di un piano di ammodernamento che oggi ha restituito alla città un impianto nuovo e ammodernato. Si è, inoltre, effettuata la messa in sicurezza adesso dell’impianto rispetto ai versanti di costone che avevano messo a dura prova la funivia immettendo ingenti quantità di fango all’interno dei locali dell’impianto e danneggiando i motori e le strutture di comando. Per fortuna ora quel momento è passato e si può guardare al futuro con ottimismo, anche guardando ai dati importanti delle tante presenze fatte registrare dalla funivia di Taormina in questa stagione turistica che volge al termine. Ma Asm, ad ogni modo, vuole accertare le eventuali responsabilità ed ha, appunto, avviato un’azione nei confronti di un privato che possiede dei terreni a monte della stazione di Mazzarò.

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