Tiziana Rocca e il sindaco Eligio Giardina premiano Gian Luigi Rondi (Taormina Film Fest 2014)
Tiziana Rocca e il sindaco Eligio Giardina premiano Gian Luigi Rondi (Taormina Film Fest 2014)

«Sono orgoglioso di essere stato un operatore culturale. Di aver creato manifestazioni e festival a favore del cinema». In una delle ultime interviste rilasciate alla stampa Gian Luigi Rondi riassume così la sua carriera. Novantaquattro anni spesi per il cinema. Critico cinematografico, fondatore e presidente dei David di Donatello, è stato anche direttore della Biennale di Venezia e del Festival internazionale del film di Roma. Nel 1946 comincia a scrivere le sue recensioni sulle colonne de “Il Tempo”, da qui la sua fama di critico diventa internazionale, sono gli anni in cui approda in tv con diversi cicli cinematografici dedicati a grandi registi e partecipa come giurato ad importanti rassegne del settore tra cui Berlino, Cannes, Rio de Janeiro, San Sebastian.

Il periodo taorminese. Nel 1970 Gian Luigi Rondi fonda a Taormina il “Festival delle nazioni”, sezione competitiva della Rassegna cinematografica internazionale di Messina e Taormina dedicata alla cinematografia emergente dei paesi di tutto il mondo. Direttore artistico per il biennio 70-71, alla fine degli anni Ottanta Rondi torna a Taormina come presidente della sezione cinema di Taormina Arte. Era il 1989 e Guglielmo Biraghi, direttore artistico per sedici anni della manifestazione taorminese, era stato chiamato a dirigere il festival di Venezia.

I David di Donatello. Fondatore e presidente dei David di Donatello, il più prestigioso premio cinematografico italiano, Gian Luigi Rondi è stato una presenza costante per Taormina. La storia del David di Donatello inizia a Roma verso la metà degli anni cinquanta, ma dal 1957 al 1980 la cerimonia di assegnazione dei premi si svolge quasi esclusivamente al Teatro Antico di Taormina. Un evento che diede ulteriore slancio al Festival del cinema di Taormina portando “la dolce vita” felliniana sul Corso Umberto: Ingrid Bergman, Liz Taylor, Richard Burton, Audrey Hepburn, Gregory Peck e ancora Monica Vitti, Alberto Sordi, Vittorio Gassman, Ugo Tognazzi e Nino Manfredi.

Il ricordo di Milena Privitera. «E’ stato un grande critico cinematografico, protagonista di un pezzo di storia Festival del cinema di Taormina». Anche la redazione di TaorminaToday ha voluto ricordare il decano dei critici cinematografici con le parole di Milena Privitera, segreteria ufficio stampa di Taormina Arte: «Lo ricordo come un uomo rigido, tutto d’un pezzo. Oltre a fondare il “Premio delle nazioni” si è speso molto per la rassegna cinematografica taorminese e per il cinema in generale». Durante la cerimonia per i sessant’anni del Taormina Film Fest il critico cinematografico ha ricevuto un particolare premio alla carriera, per il prezioso contributo che ha dato alla manifestazione.

Una vita per il cinema. «Nel ’47 i film americani iniziavano ad affacciarsi di nuovo suoi nostri schermi. Vidi Maria Antonietta, di cui si sapeva solo che la protagonista, Norma Shearer, era stata premiata a una Mostra di Venezia». La sua prima recensione la raccontava a Simone Casavecchia, autore del libro “Rondi visto da vicino”. Da allora la sua penna non si è più fermata, coltivando la sua passione per quasi settant’anni. La prima volta da critico alla Mostra di Venezia nel 1948. Vent’anni dopo, nel ’68, era nella Commissione esperti. Nel 1971 è alla Biennale di Venezia come Commissario e nel primo anno viene chiesto il suo licenziamento per aver messo nella selezione “I diavoli” alla mostra di Venezia. Nel 1983 torna a Venezia come direttore e incorre in un’altra polemica, quella di aver escluso dalla selezione “Velluto blu” di David Lynch con Isabella Rossellini. Fin dagli anni cinquanta Rondi oltre che critico è stato sceneggiatore e regista. Oggi l’Italia dice addio a un pezzo di storia del cinema italiano.

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