Taormina, Ospedale Sirina
Taormina, Ospedale Sirina

Adunata dei Consigli comunali del Distretto Socio Sanitario di Taormina il 20 ottobre per una riunione straordinaria di tutti i rappresentanti d’assemblea consiliare di ciascuno dei centri abitati che orbitano nella zona dell’ospedale San Vincenzo di contrada Sirina. L’obiettivo è quello di stoppare il paventato depotenziamento della struttura che rischia il declassamento da ospedale multispecialistico a presidio di base, con il conseguente pericolo di ridimensionamento o addirittura di soppressione per alcuni reparti.

La convocazione. La riunione congiunta dei vari Consigli comunali, da effettuare a Taormina, verrà convocata dal presidente del Consiglio comunale di Taormina, Antonio D’Aveni, che intende lanciare un’iniziativa simbolica, per certi versi clamorosa, che non ha precedenti in zona. All’appuntamento verranno convocati i rappresentanti istituzionali dei Comuni del Distretto, ovvero Taormina (Comune capofila), Antillo, Casalvecchio Siculo, Castelmola, Cesarò, Forza d’Agrò, Francavilla di Sicilia, Gallodoro, Gaggi, Graniti, Giardini Naxos, Letojanni, Limina, Malvagna, Mongiuffi Melia, Moio Alcantara, Motta Camastra, Savoca, S. Alessio Siculo, Santa Domenica di Vittoria, Santa Teresa di Riva, San Teodoro, Roccafiorita, Roccella Valdemone. «Ho avviato in queste ore i contatti per la convocazione di tutti i Consigli comunali del distretto socio-sanitario – spiega D’Aveni – per una seduta straordinaria e congiunta di Consiglio comunale distrettuale, da svolgere tutti insieme al Palacongressi a difesa dell’ospedale di Taormina. La faremo nel mese entrante, probabilmente il 20 ottobre. Discuteremo e voteremo una mozione contro il paventato e inaccettabile rischio di depotenziamento del “San Vincenzo”».

Rischi concreti. «Qualcuno sostiene che non esisterebbe un reale pericolo ma noi vogliamo mettere, invece, le mani avanti perché anche in passato ci hanno detto spesso questa frase e poi è avvenuto l’esatto opposto. Non ci faremo più illudere o prendere in giro da nessuno. La politica regionale e nazionale deve ascoltarci e rispettare un ospedale che ha delle eccellenze e dei professionisti di assoluto livello. La riforma “Balduzzi” non è il vangelo, l’ospedale di Taormina non si tocca». «Nelle scorse ore – aggiunge D’Aveni – per avere un quadro più preciso della situazione ho incontrato alcuni primari del “San Vincenzo”, tra i quali il dott. Francesco Ferraù (Oncologia medica) e il dott. Antonio Politi (Otorinolaringoiatria), che mi hanno espresso le loro legittime preoccupazioni. Il “San Vincenzo” ha un bacino di utenza così ampio che paradossalmente si dovrebbero convocare tutti i Consigli comunali dei vari Comuni da Napoli in giù sino a Siracusa, coinvolgendo persino gli Stati esteri. Il mio è un modo provocatorio per dire che parliamo di un ospedale dove arriva tanta gente dall’interno Sud Italia e da tutta la Sicilia, e di questa cosa deve rendersi conto una volta per tutte anche la politica regionale e nazionale. Questa iniziativa che faremo intende dare forza ai sindaci per un’azione congiunta a difesa del nostro ospedale».

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