“Appalti blindati” da espletare senza margini di manovra per infiltrazioni criminali, e procedure che verranno controllate con attenzione capillare per attestarne la regolarità. E’ la sfida lanciata dal Governo italiano per il G7 di Taormina del 26 e 27 maggio 2017 con la firma del protocollo anticipato in esclusiva da TaorminaToday il 20 agosto scorso, il patto cioè sottoscritto tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e Anac (Autorità Nazionale Anticorruzione). L’intesa anticorruzione per la verifica delle gare d’appalto scatta adesso con la gara appena indetta tramite Consip, che prevede quattro lotti per un importo complessivo di oltre 25 milioni di euro.

Trasparenza. L’obiettivo è quello di garantire la massima trasparenza ed evitare infiltrazioni criminali nelle procedure dopo gli scandali emersi dalle tante inchieste della magistratura sui grandi eventi. In Sicilia, d’altronde, sono previsti momenti di assoluto rilievo mondiale: il Vertice dei Capi di Stato e di Governo, ma anche anche ulteriori eventi di carattere politico, imprenditoriale, sociale e associativo. La necessità è quella di stringere i tempi per cantierare le opere da realizzare in vista del G7 ed è proprio tra le complesse maglie della corsa contro il tempo in atto che si concentrerà l’impegno dell’Anac, insieme alla Delegazione della Presidenza del Consiglio, per vigilare congiuntamente sulla trasparenza delle procedure da effettuare. Il 24 giugno scorso è stata istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri la struttura di missione denominata “Delegazione per l’Organizzazione della Presidenza Italiana del Vertice dei Paesi più Industrializzati” o “Delegazione G7”.

Al via la macchina organizzativa. A capo della Delegazione il 14 luglio è stato nominato Alessandro Modiano, stimata figura diplomatica di grande esperienza ((già Ministro Consigliere all’Ambasciata d’Italia al Cairo) al quale è stato conferito da Renzi incarico plenipotenziario per l’organizzazione delle attività del G7. Le gare, come detto in altro approfondimento su TaorminaToday, sarà la “Consip spa”, centrale acquisti della pubblica amministrazione italiana e società in house del ministero dell’Economia e delle Finanze. L’enorme macchina organizzativa che è partita riguarderà molteplici ambiti, tra i quali l’allestimento delle sedi per i principali eventi istituzionali, la fornitura di attrezzature, i contratti di lavoro a tempo determinato, il servizio di registrazione online per le manifestazioni del G7. Si prevede, insomma, una mobilitazione precedenti caratterizzata, per forza di cose, da numeri impressionanti sotto tutti i punti di vista: in oggetto ai lavori di preparazione del summit da porre in essere, ed in riferimento alle presenze di personalità che arriveranno a Taormina nei giorni del G7 e, per altri versi, prima ancora in concomitanza con l’avvio dei cantieri e l’entrata in azione dei relativi addetti ai lavori.

Patto tra Presidenza e Anac. L’accordo di vigilanza collaborativa avviato per verificare la conformità delle gare di appalto è stato siglato il 4 agosto scorso tra il Capo Delegazione G7 Modiano ed il presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac) Raffaele Cantone. “La Presidenza Italiana del G7 – ha evidenziato Anac – rappresenterà un’occasione di grande visibilità a livello internazionale per tutto il sistema Italia”. L’Anticorruzione vigilerà e controllerà tutte le documentazioni di gara anche in maniera preventiva, elaborando, in caso di necessità, dei “rilievi” che saranno trasmessi al capo Delegazione e alla stazione appaltante. La Delegazione G7 si è impegnata, invece, ad inserire un’importante clausola negli atti di gara, ovvero la possibilità di “risolvere” un appalto qualora nei confronti di un imprenditore o di un membro di un’azienda vincitrice sia scattata una misura cautelare o un rinvio a giudizio per reati come la concussione, la corruzione, l’istigazione alla corruzione, il millantato credito, la turbata libertà degli incanti.

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