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«In un clima positivo e propositivo a Palazzo D’Orleans la riunione di maggioranza sul tema della sanità siciliana. La strategia sarà coincidente con quella già indicata da Sicilia Futura con la nota inviata al Presidente del Consiglio Matteo Renzi in occasione della firma del Patto per la Sicilia e nella quale si chiedeva legittimamente la tutela del grande lavoro svolto dal Governo regionale nel comparto della Sanità che, ricordiamo, ha chiuso gli ultimi tre bilanci con segno positivo divenendo una delle Regioni italiane più virtuose». Lo afferma il capogruppo all’Ars di Sicilia Futura, Beppe Picciolo, che ha ribadito la necessità di salvaguardare quanto di buono è stato fatto per il rilancio dell’offerta sanitaria in Sicilia che oggi conta diverse eccellenze ed una sanità di qualità da esportare anche nei piccoli centri più disagiati.

Salvaguardare il territorio. Alla fine la decisione è stata unanime. Dopo le polemiche dei giorni scorsi e le tensioni interne alla coalizione, la maggioranza compatta (assente solo il Psi) ha incontrato il governatore Crocetta per affrontare le problematiche relative alla bozza di piano della rete sanitaria. «Si è deciso quindi di firmare un documento unitario – spiega Picciolo – con tutte le forze che compongono la maggioranza di Governo da inoltrare anche al Ministero della Salute nel quale verrà chiesto di realizzare un impianto della rete ospedaliera che, sul modello esistente, garantisca un’equa distribuzione dell’offerta sanitaria sull’intero territorio regionale, partendo dalle eccellenze fino ad arrivare a coprire i piccoli centri ed alle zone disagiate. Tutto ciò potrà avvenire – conclude il capogruppo all’Ars di Sicilia Futura – dopo un ampio ed, auspico, proficuo confronto con il tutto territorio, con gli amministratori locali ed il mondo della Sanità isolana, al fine di evitare eventuali sperequazioni o disparità di trattamenti nella rimodulazione della bozza di Piano Sanitario».

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