Giovanni Aucello
Giovanni Aucello

«Il progetto di riqualificazione del Villaggio le Rocce è finito in un silenzio che ci preoccupa e non ci piace per niente. Vogliamo capire e sapere dall’ex Provincia di Messina e da Antonio Presti a che punto è arrivato l’iter per avviare la musealizzazione del villaggio». Lo afferma in una nota il presidente de “La Voce del Mare”, il comitato civico dei residenti della zona a mare di Taormina, Giovanni Aucello, che si mostrano preoccupati sui ritardi nella definizione delle procedure che dovrebbero portare alla firma dell’intesa per il passaggio del bene – di proprietà di Palazzo dei Leoni, in gestione al mecenate messinese Presti, presidente della Fondazione “Fiumara d’Arte”.

Dubbi e perplessità. «Abbiamo sostenuto sin dal primo momento l’idea e poi il progetto proposto dall’amico Presti per la riqualificazione del villaggio Le Rocce, che dal lontano 1972 è rimasto chiuso ed abbandonato al degrado e all’incuria – spiega Aucello -. Riteniamo che l’iniziativa di un Museo sul mare possa portare ad una svolta e rimaniamo, quindi, convinti di questa soluzione. Si è prospettata la firma, che pareva imminente, di un’intesa tra la Città Metropolitana e lo stesso Presti per la concessione del bene in comodato d’uso. Si è detto che la documentazione è in mano ai tecnici che stanno mettendo a punto alcuni aspetti: ma è trascorsa un’estate intera e tutto si è fermato lì. Non abbiamo più avuto nessuna notizia dalle due parti che stanno decidendo il futuro de Le Rocce. Vogliamo, pertanto, ribadire con estrema chiarezza che la Città di Taormina, i residenti e di riflesso anche il Comune, hanno tutto il diritto di essere parte attiva delle decisioni, di conoscere a che punto oggi sia arrivato l’iter. Quando verrà firmato l’accordo? Cosa prevede la convenzione o protocollo d’intesa che le parti intendono sottoscrivere? Taormina deve essere protagonista delle scelte da prendere per il villaggio Le Rocce, non può essere subalterna a nessuno e non può essere informata soltanto a cose fatte».

Richiesta di aggiornamenti. La Voce del Mare si è opposta al precedente project financing, che prevedeva una struttura ricettiva ed era stato indetto dalla Provincia, e sul quale l’Urega ha espresso per due volte parere negativo. Con quella stessa determinazione «chiediamo, adesso, che ci vengano prontamente dati aggiornamenti sulla situazione». «C’è da decidere su Le Rocce e c’è da valutare il futuro della zona a mare nella sua interezza – conclude Aucello -, visto che tra qualche mese dovrebbe arrivare a conclusione il periodo di gestione della Riserva naturale di Isola Bella da parte del Cutgana. A tal proposito confermiamo la richiesta alla Regione che venga individuato un nuovo ente gestore, ritenendo non sia stata soddisfacente la gestione dell’oasi da parte del centro di ricerca etneo».

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