Taormina Fiaccolata con il Femminicidio - Foto Franco Motta © 2016
Taormina Fiaccolata con il Femminicidio - Foto Franco Motta © 2016

Successo di partecipanti per la fiaccolata “Io sto con le donne”, la prima manifestazione nazionale organizzata dagli uomini contro il femminicidio, svoltasi ieri sera a Taormina. L’iniziativa, ideata dall’associazione culturale “TraOrmina Forum”, con il sostegno del Consiglio comunale della “Perla”, con il patrocinio e la collaborazione del Club Unesco di Taormina e di numerose associazioni ed enti ha dato un tangibile segnale collettivo nella lotta contro le violenza che ormai quotidianamente colpiscono nel modo più vile ed inaccettabile le donne di ogni parte d’Italia e del mondo.

La manifestazione. Il corteo ha preso avvio dalla terrazza del parcheggio Porta Catania e da lì ha attraversato il Corso Umberto e si sono quindi registrati gli interventi degli organizzatori in piazza IX Aprile per dire con determinazione “no” ai soprusi e alla crudeltà che si abbatte sulla vita delle donne, atti di violenza che non possono essere più tollerati in alcun modo e contro i quali si avverte forte la necessità di una giustizia esemplare. Un’iniziativa, quella di ieri sera a Taormina, contro la barbarie dei comportamenti di chi non rispetta la dignità delle donne, una fiaccolata volta a scuotere le coscienze di questo Paese per proteggere la libertà del genere femminile, sempre più frequentemente vittima di soprusi, offese ed umiliazioni di ogni tipo. Fiaccole accese lungo il centro storico della capitale del turismo siciliano per dire e dimostrare che i veri uomini stanno con le donne, le amano, le rispettano e non le aggrediscono brutalmente. Dalla Perla dello Jonio è partita la prima manifestazione contro il femminicidio organizzata da uomini di ogni età: studenti, padri, mariti e figli, impugnando luce e non armi, hanno tutti voluto essere voce unica e trasversale del dovere maschile di mettere fine alle violenze contro le donne. L’obiettivo evidenziato nel corso della manifestazione è stato quello di condividere una posizione netta, invitando per altro le donne ad allontanarsi dagli uomini violenti che in nome di un sentimento “malato”, che amore non è, umiliano, maltrattano ed arrivano ad assassinare mogli, compagne, fidanzate.

Taormina città simbolo. Al corteo ha preso parte anche il presidente dell’Assemblea Regionale, on. Giovanni Ardizzone, e al corteo c’erano anche i rappresentanti delle amministrazioni del comprensorio ionico (con in testa la Giunta taorminese rappresentata dal vicesindaco Mario D’Agostino e gli assessori Raneri e Cilona ) e di altri centri di varie province siciliane. «La manifestazione di oggi (ieri, ndr) – spiega il presidente del Consiglio comunale di Taormina, Antonio D’Aveni – rappresenta un importante punto di partenza in una battaglia che continuerà e che da questo momento vedrà Taormina come città simbolo d’Italia a difesa dei più deboli, delle donne e anche dei bambini. Il 18 settembre sarà una data da ricordare a Taormina e in tal senso proporrò al Consiglio comunale di denominare una via della nostra città “Via 18 settembre” per suggellare nel miglior modo il giorno di questa iniziativa. Taormina dovrà essere città simbolo del rispetto verso le donne e di chiunque altro».

Uniti contro la violenza. Dopo la fiaccolata si è tenuto un dibattito seguito con attenzione dalla gente in piazza IX Aprile, con un momento di approfondimento del tema, al quale hanno preso parte i rappresentanti delle varie associazioni. Alessandro Cardente, presidente di “TraOrmina Forum”, ha evidenziato che “la fiaccolata di Taormina e’ un segnale forte che viene lanciato da Taormina e vuole sensibilizzare l’opinione pubblica italiana contro queste inaccettabili violenze”. È’ stata sottolineata nel corso dell’evento quanto sia fondamentale la diffusione della cultura di genere, nel contrasto verso ogni forma di discriminazione e violenza morale e psicologica e verso anche le molestie sessuali. Un messaggio accorato e significativo quello lanciato da “Io sto con le donne”, che ha unito i cittadini e i vari rappresentanti di oltre sessanta associazioni e movimenti, ed anche le scuole e molti comuni che hanno aderito all’iniziativa per dire in modo unanime “no” alla odiosa sequenza quotidiana di violenze contro le donne.

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