Eugenio Longo, Ispettore capo della Polizia municipale di Taormina
Eugenio Longo, Ispettore capo della Polizia municipale di Taormina

«Il potenziamento del Corpo di Polizia municipale può e deve essere un obiettivo da centrare nell’ambito del iniziative per il G7. Non si può continuare ancora a lungo in dieci agenti, siamo troppo pochi e tra i vigili in servizio alcuni si avviano all’età pensionabile». Lo afferma Eugenio Longo, ispettore della Polizia municipale di Taormina e rappresentante sindacale che sollecita una svolta sul l’atteso ampliamento della pianta organica del Corpo dei vigili urbani, da tempo ridotto alla disponibilità di soli 10 agenti a disposizione del Comandante Agostino Pappalardo.

Nuovo allarme. L’argomento è tornato prepotentemente d’attualità con la recente visita a Taormina del sottosegretario di Stato, Davide Faraone, nel corso della quale l’esponente locale del Partito Democratico, Piero Benigni, ha chiesto il placet del Governo ad un ampliamento della pianta organica della Pm di Taormina. «Lo abbiamo detto noi per primi già da tempo, prima ancora della politica, che si può andare in deroga al Patto di Stabilità – spiega l’ispettore Longo – e di riflesso anche superare il problema del piano di riequilibrio in atto. Auspichiamo che il Governo nazionale o anche la Regione, chiunque avrà insomma competenza specifica in termini normativi ed operativi, possa aiutarci».

L’opportunità del G7. «Questo discorso – prosegue l’ispettore – lo abbiamo anche evidenziato nelle comunicazioni sindacali con le quali esplicitiamo da tempo l’assoluta urgenza di procedere ad un incremento delle unità di Polizia municipale per la Città di Taormina. Siamo in pochi mentre sono tanti i servizi da effettuare ogni giorno sul territorio, sia in centro che nelle frazioni. Il G7 – continua Longo – è l’opportunità giusta, forse irripetibile, per sbloccare la vicenda. Servono almeno 10 nuovi agenti ma sarebbe forse preferibile chiederne 15, perché si deve tenere conto del fatto che dei 10 vigili attualmente in servizio a Taormina la metà si stanno avviando verso il momento del pensionamento da qui a pochi anni».

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