Il consigliere comunale del Pd Piero Benigni durante l'incontro con il sottosegretario all'Istruzione Davide Faraone
Il consigliere comunale del Pd Piero Benigni durante l'incontro con il sottosegretario Davide Faraone

Il Partito Democratico di Taormina chiede al Governo nazionale di sbloccare, in concomitanza anche con il G7, la problematica della Pianta organica del Comando Vigili Urbani di Taormina. Il consigliere Piero Benigni, anche a nome dei colleghi Graziella Longo e Carmelo Valentino, ha discusso nelle scorse ore con il sottosegretario Davide Faraone l’opportunità di andare in deroga al Patto di Stabilità per sbloccare nuove assunzioni con le quali allargare l’organico della Polizia municipale, ridotto a soli 10 agenti, alcuni dei quali tra non molto andranno in pensione. L’ipotesi è quella di garantire alla città 15 nuovi agenti o almeno una decina comunque per fronteggiare le molteplici esigenze di cui necessita il territorio. Una richiesta la cui importanza, ovviamente, va oltre il periodo del G7. «Il potenziamento del Corpo Vigili Urbani – spiega Benigni – è un aspetto fondamentale sul quale chiediamo al Governo di darci una mano e di poter trovare una soluzione che ci consenta di non rimanere bloccati e vincolati nelle rigide maglie del Patto di Stabilità».

Le priorità. Benigni ha poi puntato l’attenzione su altre priorità impellenti della Città di Taormina: «La riqualificazione delle varie opere da far finanziare deve guardare anche e soprattutto ad una prospettiva più ampia. Bisogna partire dal G7 per andare più in là e lasciare alle future generazioni un paese migliore. Da parte nostra siamo pronti a dare un supporto di idee e di impegno per l’organizzazione del G7 e lo abbiamo detto con chiarezza anche in Consiglio comunale. Il G7 deve servire a riportare Taormina ai fasti di un tempo. È importante, come tutti sappiamo, la necessaria sistemazione del Palacongressi ma io, anche per passione professionale, punto forte sul Capalc. Ristrutturare il Capalc è una scommessa che la città deve vincere, l’ultima opportunità che probabilmente avremo per rimediare al disastro e allo stato di abbandono in cui si trova. L’idea del “Pugliatti”, che vorrebbe poi l’immobile in gestione è un’idea che andrà valutata con attenzione come anche eventuali altre soluzioni. Certamente il Capalc non può rimanere chiuso e dimenticato da tutto e da tutti. Noi – conclude Benigni – confermiamo la necessità assoluta che sul G7 le scelte vengano fatte dalla città nella propria interezza e con la condivisione delle iniziative. È un evento sul quale non possono esserci maggioranze e minoranze».

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