Parte da Taobuk la presentazione del nuovo ciclo noir di Massimo Carlotto. «Era arrivato il tempo di scrivere un thriller – racconta lo scrittore padovano – Mi sono sempre misurato con forme diverse di scrittura, ad esempio ora sto facendo un progetto per la radio». E da piazza IX Aprile di Taormina svela, in anteprima nazionale, gli intrighi e i personaggi che animano il suo libro. «Mi ha sempre appassionato come gli psicopatici fossero in grado di avere un effetto dirompente nella vita degli altri, un aspetto che andava caratterizzato». Ed ecco “Il Turista”, un serial killer perfetto che non prova nessuna emozione nei confronti della vittime. Le sceglie tra la folla attratto dall’eleganza delle loro borse e dalla cura che prestano nel vestirsi.

Il Turista. Cambia continuamente città e Stato, non colpisce mai due volte nello stesso luogo, non lascia tracce e sembra inafferrabile. Soprannominato “Il Turista” dalle forza di polizia internazionali, è un serial killer che nel tempo è diventato un vero e proprio incubo in quanto molto difficile da identificare e arrestare. L’uomo è uno psicopatico: ama strangolare le belle donne, in particolare se dotate di belle borse, e dopo il gesto prova nuovamente piacere curiosando fra gli effetti personali della vittima e gustandosi le notizie televisive riguardanti l’omicidio. «La violenza è entrare nella vita della vittima attraverso i suoi oggetti- ha raccontato Massimo Carlotto – Il killer saccheggia la vita di queste donne a partire dal contenuto delle loro borse, per carpirne la storia e indagarne la personalità». Ma anche il più intelligente e preparato killer è destinato prima o poi a compiere un errore, e “Il Turista” commette il suo sbaglio a Venezia. Delineando la psicologia del suo personaggio, Carlotto si sofferma sulla relazione tra menzogna e verità: «Il ruolo della menzogna nella nostra vita è un ruolo quotidiano – ha affermato lo scrittore padovano – La menzogna è una delle grandi ruote che fanno girare il meccanismo del mondo».

E ancora libri. «È stato un piacere per me presentare Sottosopra a Taobuk. Abbiamo davanti una sfida: cambiare destino nostra regione». Davide Faraone, sottosegretario di Stato all’Istruzione, all’Università e alla Ricerca, commenta così l’appuntamento al Festival del libro di Taormina per presentare il suo primo libro. “Sottosopra. Come rimettere la Sicilia sulle sue gambe” è un atto di denuncia nei confronti di chi ha retto le sorti della Sicilia negli ultimi quindici anni. Da quando è stata introdotta l’elezione diretta del presidente della Regione, le classi dirigenti siciliane si sono limitate a mantenere lo status quo. Rifiuti, acqua, strade, aeroporti, lavoro: tutto è stato abbandonato all’anarchia e cattiva gestione, per rendere inevitabili i commissariamenti e legittimare l’occupazione del potere. Il libro propone soluzioni semplici, in linea con le riforme portate avanti in Italia e in Europa. Per la sezione Food Factor, presentato il libro “Tiramisù” di Clara e Gigi Padovani. A discutere con i due autori del dolce italiano più amato dagli Altri il maestro Iginio Massari, fondatore dell’Accademia Italiana della Pasticceria e Caterina Palazzolo, autrice di una tesi sulla semiotica del tiramisù. Inventato nel 1958-59 dal pasticcere friulano Del Fabbro è il dolce italiano più famoso nel mondo: «Il Tiramisù è dolce che ha un carico culturale fortissimo – ha affermato Caterina Palazzolo- che va di pari passo con la fortuna che ha avuto nel mondo». La quarta parola italiana conosciuta all’estero è proprio tiramisù. Poi il grande pasticcere, Iginio Massari, ha svelato i segreti di un dolce perfetto: «La grande qualità che deve avere un dessert è essere studiato a fondo: lo studio è parte dell’ingegneria del gusto».

Gli appuntamenti dell’ultima giornata di Taobuk. Ispirandosi all’antica Roma, e in particolare da un cammeo perduto dell’età augustea, la scrittrice Barbara Bellomo, esperta di storia antica, presenta, alle 16 all’Hotel Villa Diodoro, “La ladra di ricordi”. In occasione dei trent’anni anni dal maxiprocesso a Cosa Nostra, lo scrittore e giornalista Antonio Calabrò affronta un’attenta lettura delle stragi di mafia ne “I mille morti di Palermo” (ore 17 – Hotel Villa Diodoro).Fedele all’incrocio di espressioni artistiche diverse, a Taobuk si intrecciano il linguaggio del cinema e quello della letteratura. Così dopo Roberto Andò, il regista Pupi Avati porta al festival il suo nuovo romanzo “Il ragazzo in soffitta”(ore 19 – Excelsior Palace Hotel). Si parla di umorismo in amore con Marc Levy, l’autore francese contemporaneo più letto al mondo, di recente il libreria con “Lei & Lui”, commedia brillante e romantica ambientata a Parigi (ore 20 – Excelsior Palace Hotel). Anteprima al festival con l’autrice spagnola best seller Clara Sánchez e il suo romanzo “Lo stupore di una notte di luce”, in libreria dal 12 settembre, seguito de “Il profumo delle foglie di limone”, una storia di amore e speranza, una storia sulla forza delle scelte e il coraggio di non tradirle, sull’impossibilità di dimenticare il male e sulle colpe che devono essere punite. L’attrice Isabella Ragonese accompagna la presentazione dando voce ai brani più emozionanti del libro (ore 21 – Piazza IX Aprile). Conclude il Festival Alberto Angela, il paleontologo più conosciuto della tv. Con lui si parte per un viaggio in parole e immagini nella storia millenaria della basilica di San Pietro. Alle 21 in piazza IX Aprile presenta, infatti, “San Pietro. Segreti e meraviglie in un racconto lungo duemila anni” in cui, tra i vari aneddoti, svela i segreti che l’edificio custodisce, spiega come sono nate le opere di Michelangelo, Raffaello, Bernini, Giotto e Bramante e racconta cosa accade quando viene eletto un nuovo papa.

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