Fiorello in difesa dell’ospedale San Vincenzo: legge e commenta un articolo di TaorminaToday

Lo showman siciliano attraverso un video, che sta già spopolando sulla rete, scende in campo contro la chiusura di cardiochirurgia pediatrica nella Perla

Rosario Fiorello scende in campo a difesa dell’ospedale San Vincenzo di Taormina e lo fa con un video che sta già spopolando sul web nel quale legge e commenta un articolo di “TaorminaToday” sulle problematiche del presidio ionico, soffermandosi in particolare sulla prevista chiusura della Cardiochirurgia pediatrica di contrada Sirina, destinata ad essere soppressa e trasferita dal giugno 2017 a Palermo.

Ennesima battaglia. «Io faccio nella vita buon umore ma i miei amici siciliani quando ci sono dei problemi mi chiamano. Quando ritengo opportuno dire le cose e leggerle lo faccio ed è certamente questo il caso», premette Fiorello mentre legge un articolo del 16 maggio scorso di “TaorminaToday” – dal titolo “Chiusura Bambin Gesù: consiglieri n comunali si incatenano per protesta” – nel quale si evidenzia l’ennesima battaglia della Città di Taormina, del comprensorio e dei centri del messinese contro l’ennesimo tentativo di ridimensionamento del “San Vincenzo”. Nel mirino dei tagli è da tempo finita la Cardiochirurgia pediatrica, per la quale il Governo regionale ha deciso la soppressione e lo spostamento a Palermo. La storia si ripete proprio in questi giorni di settembre, che preannunciano un tentativo di declassamento del “San Vincenzo” da ospedale multispecialistico a presidio di base, con una sforbiciata che interesserebbe i reparti di Nefrologia, Otorinolaringoiatria, Gastroenterologia, Rianimazione, Ematologia, Urologia e Oncologia. Una spada di Damocle la cui lama si allunga sempre più minacciosa sulla capitale del turismo siciliano sino a ipotizzare la permanenza di sole 4 unità specialistiche a Taormina (Chirurgia, Ortopedia, Cardiologia e Medicina) e convertire le altre unità da complesse a semplici.

Sangue siciliano. «Mio padre è nato a Letojanni e vengo a sapere che all’ospedale San Vincenzo di Taormina vogliono chiudere la Cardiochirurgia pediatrica – afferma Fiorello mentre commenta con amici un nostro articolo -. Ho letto che i consiglieri comunali si sono incatenati “per dire “no” al depotenziamento dei reparti del presidio ospedaliero taorminese». Io faccio da portavoce o da amplificatore della problematica. Non sappiamo i motivi veri e da chi dipende la questione ma posso dire di aver ricevuto da amici e parenti la segnalazione della vicenda. Questo ospedale è un’eccellenza che funziona. L’appello lo facciamo a tutti: mettetevi d’accordo e fate qualcosa per non far chiudere i vari reparti del “San Vincenzo”, tra i quali la Cardiochirurgia infantile. «Chi deve parlare parli – conclude Fiorello – incontratevi, sedetevi ad un tavolo, la gente comune e tutti protestano, quindi cerchiamo di fare qualcosa di buono. Proprio nella giornata di ieri – spiega l’imprenditore taorminese Pancrazio Parisi – ho scritto a Susanna, la moglie di Fiorello, e le ho chiesto di chiedere a Rosario (Fiorello, ndr) se poteva dare voce e spazio a questa drammatica vicenda del rischio di chiusura della Cardiochirurgia pediatrica. Fiorello ha risposto prontamente all’appello e a lui va un grazie di cuore per questa iniziativa che certamente avrà un eco importante. Adesso bisogna continuare a lottare e intensificare gli sforzi per difendere quel reparto ed anche le altre unità operative. Non ci si può arrendere. Taormina è un centro assoluto di eccellenza, non è un ospedale di periferia».

Il ringraziamento dei genitori. «Rosario Fiorello ha accolto con questo splendido video il mio appello – commenta Caterina Rizzo, portavoce del Comitato genitori ricoverati ed in cura al “Bambin Gesù” -. Anche lui è al fianco del Ccpm di Taormina e lo ringrazio davvero, a nome di tutte le altre mamme e i papà i cui figli soffrono di cardiopatie congenite. C’è una struttura ospedaliera di altissimo livello che non può essere mortificata dalle logiche incomprensibili di una politica miope che ignora il grido di dolore di noi genitori e non tiene conto di tantissima gente che ha sottoscritto una petizione popolare con migliaia di firme raccolte nell’intera Provincia di Messina ed anche in altre zone della Sicilia. Non si può giocare con la vita dei bambini e lo stesso vale per gli altri reparti fondamentali dell’ospedale San Vincenzo. Non esiste legge Balduzzi o altra riforma che tenga quando c’è di mezzo la vita di una persona che necessita di cure per sopravvivere. Ancor più se si tratta di bambini. Da 27 anni lotto per mia figlia Stefania e insieme a tutti gli altri genitori continueremo questa battaglia per il Ccpm. Non molleremo».

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