«Il G7 a Taormina è una scelta definitiva e sarà. I ritardi? Non bisogna preoccuparsi di niente. In tempi strettissimi verrà fatto tutto quello che di solito viene realizzato nell’arco di mesi e anni». Lo ha dichiarato ieri nel corso di un vertice tenuto al Comune di Taormina il sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Davide Faraone, che dopo aver presentato il suo nuovo libro “Sottosopra” al Taobuk Festival, si è recato a Palazzo dei Giurati intrattenendosi oltre un’ora insieme al sindaco Eligio Giardina, con il presidente dell’Agenzia Giovani, Giacomo D’Arrigo, e alla presenza del presidente del Consiglio comunale, Antonio D’Aveni, gli assessori Salvo Cilona, Pina Raneri, Gaetano Carella, i consiglieri Eugenio Raneri, Piero Benigni e Salvo Brocato.

Le priorità. Il sottosegretario a conclusione della discussione, nel corso della quale sono state evidenziate dall’amministrazione e dai consiglieri comunali le priorità da porre in essere in vista del G7 2017, ha rassicurato la politica taorminese sulla tempistica con cui verranno quanto prima avviati i vari interventi sul territorio. Si è parlato in particolare dell’esigenza di mettere a norma il Palacongressi, della ristrutturazione del Capalc, dell’atteso potenziamento del Corpo Vigili urbani, della sistemazione di alcune strade e delle elipiste (almeno tre) da realizzare, gli interventi alla A18 Messina-Catania, ma anche l’ospedale San Vincenzo, dove non è immaginabile nessun depotenziamento e che anzi necessita di provvedimenti atti a migliore il presidio d’eccellenza di contrada Sirina.

Le parole di Faraone. «Il fatto che Taormina sarà sede del G7 – ha spiegato Faraone – è già motivo di vanto e di orgoglio. Bisogna intanto fermarsi per qualche minuto a godere di questo, anche perché non era scritto da nessuna parte che si dovesse fare qui. Ciò premesso, bisogna riuscire a valorizzare e capitalizzare a vantaggio del territorio questa scelta assodata, sulla quale non si torna più indietro. Il presidente Renzi ha ufficializzato la location, è Taormina il luogo in cui si terrà il vertice dei Capi di  Governo ma occorre al contempo e sin da subito tranquillizzarsi sul fatto che si tratta di un appuntamento di carattere mondiale, quindi la responsabilità non verrà caricata sulle spalle di una sola persona come ad esempio il sindaco. Molte preoccupazioni vanno messe da parte. Ci saranno professionisti e figure nazionali e internazionali che faranno in tempi strettissimi cose che di solito si fanno in tempi molto più lunghi. La gran parte delle apprensioni che ho ascoltato nella mia visita a Taormina sono cose che verranno meno e che vedrete si risolveranno in fretta».

Pensare al dopo G7. «Il G7 è una vetrina per tutti, a partire dal presidente della Repubblica e dal Premier sino ad ogni cittadino: far bella figura non è un problema che riguarda qualcuno in particolare, ma è interesse delle Istituzioni nella propria totalità. Sarà una vetrina per l’Italia. E’ fondamentale rimanere tranquilli, sereni ed essere felici di quel che sta per iniziare, superando l’odierna fase di preoccupazione. Tutto si svolgerà per il meglio. Il Governo sarà impegnato sul punto di vista infrastrutturale e delle sicurezza. Il tema sul quale occorre concentrarsi sin da ora, e che più mi appassiona, è il dopo G7, su come capitalizzare questo evento per ottenere delle opere di “compensazione” per la Città di Taormina, affinché, i prevedibili e comprensibili disagi possano poi lasciare degli interventi duraturi anche per il futuro di questo territorio. Diventa essenziale dare un senso non soltanto al G7 e all’immediato ma anche alle prospettive di Taormina».

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