Vertice interlocutorio a Palazzo dei Giurati nella prima riunione dei sindaci
Vertice interlocutorio a Palazzo dei Giurati nella prima riunione dei sindaci

Orlando Russo non fa dietrofront nella sua candidatura alla presidenza dell”Ato Idrico e conferma il suo “sì” alla proposta del sindaco di Taormina, Eligio Giardina, per un patto tra gli amministratori finalizzato a far contare di più la zona ionica nelle scelte riguardanti l’Area Metropolitana di Messina.

Unire le forze per essere ben rappresentati. «Evidentemente – spiega il sindaco di Castelmola, Russo – bisogna tenere conto del fatto che per le scelte che investiranno il contesto dell’Area Metropolitana si voterà col voto ponderato e non con quello unanime. E allora se riusciamo ad arrivare ad una decisione molto forte, saremo nelle condizioni di trattare con le aree come Messina, Barcellona, Patti, Capo d’Orlando, cioè quei Comuni che sinora hanno sempre avuto realmente un grande potere contrattuale. Se metteremo finalmente in campo uomini che hanno capacità di trattare, mediare e lavorare saremo nelle condizioni di trattare anche con queste aree. Ho già avuto la disponibilità di diversi colleghi sindaci importanti, di differenti colori politici, con i quali ci siamo detti che la zona ionica, se ci sarà una volta per tutte condivisione e unanimità di intenti, potrà finalmente essere ben rappresentata».

Mettere da parte gli individualismi. «Allo stesso modo del sindaco di Taormina anch’io sono convinto – continua Russo – che fare un discorso congiunto tra i vari sindaci della zona sia una mossa fondamentale per contare di più e dare un futuro migliore al nostro territorio. Nel Tirreno e nei Nebrodi si coalizzano puntualmente e contano molto di più rispetto a noi: è arrivato il momento di mettere da parte i piccoli individualismi di sorta e unire le forze in modo totale e incondizionato. Dobbiamo fare un atto di coraggio, trovare la forza di andare avanti tutti insieme e fare la differenza rispetto ad un passato in cui le nostre comunità sono state troppo spesso mortificate, e poste quindi puntualmente in secondo piano, da logiche politiche distinte e distanti dalle problematiche della zona ionica. È un pensiero che condividono anche altri sindaci come Nello Lo Turco di Giardini e Alessandro Costa di Letojanni. Bisogna parlare un unico linguaggio politico al di là di qualsiasi ideologia».

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