Luigi Napoli preside dell'Istituto Pugliatti di Trappitello
Luigi Napoli preside dell'Istituto Pugliatti di Trappitello

«Siamo pronti a prendere in gestione il Capalc di contrada S. Antonio. Chiediamo al Comune di Taormina di darci l’opportunità di realizzare in quello splendido complesso, da troppi anni in abbandono, una Scuola internazionale di cucina, enogastronomia e turismo. Sarebbe una grande opportunità per questo territorio». Lo ha dichiarato il prof. Luigi Napoli, dirigente dell’IISS Salvatore Pugliatti che ha lanciato la sua proposta nel suo intervento alla cerimonia inaugurale dell’anno scolastico svoltasi martedì mattina nel plesso scolastico di Trappitello.

La proposta dell’Istituto Pugliatti. Il Pugliatti vorrebbe gestire una parte dell’ex Scuola Convitto Albergo di Taormina, la candidatura può aprire uno scenario di sicuro interesse nella Perla dello Ionio e nell’hinterland ma anche agli occhi di altre regioni italiane ed estere. Il prof. Napoli non fa mistero di questa ambiziosa iniziativa: «Il nostro sogno, anzi è il caso di definirlo un obiettivo concreto e certamente realizzabile, è quello di poter fare una Scuola internazionale di cucina – spiega il preside dell’Istituto – una scuola che parli di Taormina e della Sicilia, della cultura siciliana ed italiana per studenti di ogni parte del mondo. Vorremmo che ci venga affidata una parte del Capalc, struttura e luogo sarebbero perfetti. Bisogna formare i ragazzi ed è possibile farlo senza doverli costringere a partire all’estero o spingerli chissà quanto distanti da casa. Noi facciamo la nostra parte e ci mettiamo impegno, passione e professionalità, ma è evidente che non basta ed occorre fare un salto di qualità nell’offerta del comprensorio di Taormina. Non capisco e non mi rassegno al pensiero che si debba continuare a spingere i nostri figli all’estero. L’alternanza scuola-lavoro non basta, è fondamentale pensare e mettere in campo iniziative che consentano un salto di qualità».

Capalc centro operativo del prossimo G7. Il prof. Napoli ha già posto da tempo all’attenzione del Comune di Taormina la sua iniziativa e adesso potrebbe discutere, nuovamente, questa prospettiva già nei prossimi giorni nel corso di un apposito incontro con il sindaco Eligio Giardina: «Abbiamo a suo tempo portato in Comune la documentazione tecnica nella quale si prevedono gli interventi da eseguire e le osservazioni inerenti l’opportunità di separare alcuni ambienti per rendere la struttura idonea a farne una scuola di cucina». Si ipotizzavano interventi per circa 200-250 mila euro, che potrebbero però non essere più necessari se si pensa che il Capalc si avvia alla ristrutturazione in vista del G7 in agenda il 26 e 27 maggio del prossimo anno. Il Capalc potrebbe essere sede operativa delle Forze dell’Ordine in occasione del summit dei potenti, come propone il sindaco Giardina. Poi, a quel punto, dopo tanti anni di degrado e disuso, l’immobile comunale sarebbe finalmente pronto ad essere utilizzato in modo stabile e funzionale. E chissà che la destinazione risolutiva del Capalc non possa proprio essere quella di una scuola di cucina, che sarebbe un valore aggiunto in un territorio dove da troppi anni si “sogna” una scuola alberghiera o comunque una struttura professionale che investa sul turismo e sulle peculiarità del posto.

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