«Caffè Amaro è il libro con la genesi più lunga, ispirato alla storia di mia nonna». Simonetta Agnello Hornby racconta che è stato il suo parto più lungo e faticoso. Che continuamente le si aprivano nuovi scenari, episodi storici da approfondire. Così, dell’idea originaria di raccontare la storia della nonna Maria, ingabbiata in un matrimonio infelice, è rimasto solo il nome della protagonista. E un’abitudine della nonna: prendere il caffè senza zucchero. Ed ecco Caffè amaro, romanzo di Simonetta Agnello Hornby presentato a Taobuk – Taormina International Book Festival, nell’incontro dal titolo “Bagliori di Sicilia”, moderato da Graziella Priulla.

Bagliori di Sicilia. La Sicilia è quella del mito, terra di storie ben oltre il normale flusso di eventi della grande storia. Simonetta Agnello Hornby, siciliana trapiantata a Londra, racconta la sua isola attraverso gli occhi della protagonista. «Ho sempre avuto curiosità sulla storia della Sicilia – ha dichiarato la scrittrice- Una storia che noi siciliani non conosciamo». Così da un’attenta ricostruzione degli avvenimenti storici, dai fasci siciliani ai bombardamenti che sventrarono Palermo, ai racconti della storia personale della nonna viene fuori Caffè Amaro. «Caffè Amaro è anche una saga familiare – ha spiegato la scrittrice – perché sono siciliana e perché ogni personaggio ha sempre bisogno di un contesto».

Maria. «Occhi grandi e profondi a forma di mandorla, il volto dai tratti regolari, i folti capelli castani». Nel disegnare il personaggio femminile di Maria la scrittrice de La mennulara e de La monaca , libri che raccontavano storie di donne, affronta il delicato tema della violenza. «Ho scoperto la finzione delle coppie – ha affermato- la violenza si nasconde e danneggia tutti». Simonetta Agnello Hornby parla della violenza domestica contro le donne e i bambini, da scrittrice e avvocato: «Ho conosciuto la violenza domestica: è in tutte le classi, è sempre esistita. La violenza si ripete».

#GliAltriSiamoNoi. Continua il viaggio di Taobuk allo scoperta dell’Altro. Tre diversi sguardi sull’alterità e sulla diversità, attraverso i brani della letteratura classica e contemporanea, sono stati proposti dagli scrittori Diego De Silva, Camilla Baresani ed Edoardo Albinati, chiamati a raccolta per il reading corale #GliAltriSiamoNoi dal giornalista Francesco Musolino, ideatore del progetto di lettura non profit @Stoleggendo. Un momento di riflessione per conoscere e riconoscere l’Altro. «Parlare dell’alterità e della diversità – ha detto Francesco Musolino – è un modo per sconfiggere gli stereotipi». Il tema di quest’anno non è stata una scelta casuale, ma sicuramente dettata dalla difficile situazione geopolitica che investe il Mediterraneo. La sesta edizione di Taobuk vuole, appunto, attraverso i contenuti, una cultura della tolleranza e della pace, in favore della comprensione e rispetto della diversità, del dialogo tra i popoli e del superamento delle tensioni tra gli Stati.

Chi sono gli Altri? Continuano gli appuntamenti di Taobuk. Oggi, alle 18, al Belmond Grand Hotel Timeo la scrittrice spagnola Clara Usón sarà protagonista dell’incontro “Chi sono gli altri? Se la Storia si fa tempesta”. Riconosciuta dalla critica come una delle maggiori scrittrici contemporanee, l’autrice spagnola nel suo ultimo libro “Valori” affronta temi come la venerazione del denaro, il prezzo della libertà e la violenza della religione, ma anche il contrasto e confronto tra genitori e figli, tra carnefici e vittime, tra difensori della libertà e conservatori dello status quo.

Gli appuntamenti di Taobuk. Nella quinta giornata del Festival internazionale del libro di Taormina, mercoledì 14 settembre, anche il confronto tra due giovani studentesse che hanno saputo unire capacità di scrittura e abilità nell’utilizzo dei social network, per una narrativa 2.0: Cristina Chiperi, autrice della trilogia “My Dilemma is You”, e Ilaria Soragni, autrice di “Mess”, che hanno scritto i loro best seller inizialmente sulla piattaforma online di Wattpadd, subito accolte da migliaia di clic. L’appuntamento è alle all’Archivio Storico, modera Francesco Musolino. Sperimentatrice è anche Elvira Seminara che in “L’Atlante degli abiti smessi”, che verrà presentato oggi alle 19 al Morgana Lounge, si avvale di un linguaggio sperimentale e multisensoriale, aperto alle contaminazioni e ai neologismi, dalla potente forza espressiva. Alle 20 in Piazza IX Aprile appuntamento con “Lo sport e lo spirito del Tempo”. Sulla scia dei Giochi di Rio 2016, la grecista Eva Cantarella, in dialogo con il giornalista Alessandro Cannavò, prende spunto dal suo “L’importante è vincere” e ricostruisce la storia delle Olimpiadi antiche e moderne. Alle 21 in Piazza IX Aprile un nuovo appuntamento del ciclo Food Factor, dedicato alla cultura enogastronomica e curato da Clara e Gigi Padovani. La tradizione della cucina italiana è in pericolo?: rifletterà su questo argomento Gianfranco Vissani, il primo chefstar italiano, che ha raggiunto la notorietà televisiva negli anni Novanta per la sua partecipazione a diverse trasmissioni della Rai . La giornata di appuntamenti targati Taobuk si conclude alle ore 22 all’Archivio Storico con proiezioni di filmati dedicati a Luigi Pirandello, Andrea Calogero Camilleri, Giuseppe Tomasi di Lampedusa e Leonardo Sciascia, a cura di Sicilia Film Commission.

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