Manager dell'Asp Messina, il dott. Gaetano Sirna
Manager dell'Asp Messina, il dott. Gaetano Sirna

«I tagli all’ospedale San Vincenzo di Taormina? Al momento non c’è nulla di certo, soltanto voci». Così il manager dell’Asp Messina, il dott. Gaetano Sirna commenta lo scenario che si delineerebbe all’orizzonte per il presidio ospedaliero di contrada Sirina nell’ambito della ridefinizione del piano sanitario in ambito regionale. La spada di Damocle che potrebbe riguardare, nei prossimi mesi (o più presumibilmente dopo il G7) Taormina concerne, soprattutto, la possibile riclassificazione del presidio da multispecialistico a presidio di base, tra i 23 previsti in Sicilia, con il conseguente passaggio di diversi reparti da Unità operative complesse ad Unità semplici. Se così dovessero effettivamente andare le cose, in pratica, rimarrebbero Unità complesse a Taormina soltanto quelle di Chirurgia, Ortopedia, Cardiologia e Medicina.

Sirna invita alla prudenza. «Non mi risultano tagli o declassamenti in vista – spiega il dott. Sirna – Al momento c’è soltanto in atto una classificazione degli ospedali. Il resto sono soltanto delle voci». Sirna, insomma, non si sbilancia e invita insomma alla prudenza nella valutazione di quelli che potranno essere gli sviluppi della situazione. Non ci sarebbero ancora atti formali da parte della Regione, in un contesto che comunque richiama sempre la legge Balduzzi. Il Governo Crocetta sarebbe chiamato, in pratica, a recepire i rigidi indirizzi normativi previsti da una riforma che fa sempre più discutere e che sta scatenando non poche proteste. A Taormina potrebbe presto tenersi una seduta di Consiglio comunale straordinario per discutere del futuro del San Vincenzo, ed intanto il presidente del Civico consesso, Antonio D’Aveni, ha già preannunciato una dura protesta.

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