Dott. Michelangelo Lo Monaco, segretario generale comune di Taormina
Dott. Michelangelo Lo Monaco, segretario generale comune di Taormina

È divorzio tra il Comune di Taormina ed il segretario generale Michelangelo Lo Monaco. Si va, infatti, verso una imminente risoluzione consensuale del contratto vigente tra le parti che dovrebbe essere formalizzata da qui a breve. Al capolinea sono arrivati, in particolare, i rapporti tra Lo Monaco e il sindaco Eligio Giardina. La separazione sarà sancita da qui a qualche giorno. Tra il primo cittadino e il 50enne funzionario originario di Messina, stando alle voci di palazzo, non c’è più dialogo ormai da un mese. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la recente nomina di Lo Monaco per la reggenza a scavalco al Comune di Bronte: una situazione non gradita da Giardina, che vuole un dirigente a tempo pieno alla guida delle macchina burocratica taorminese e ha perciò espresso parere contrario. Proprio dal Comune di Bronte, Lo Monaco era arrivato a Taormina nella primavera del 2010, scelto dall’allora amministrazione Passalacqua: in quel periodo a spingerlo verso la Perla dello Ionio erano stati i forti contrasti avuti con Giuseppe Firrarello, a quel tempo sindaco di Bronte, dove nel frattempo è diventato dal 2015 primo cittadino Graziano Calanna.

Lo Monaco conteso tra Taormina e Bronte. Lo Monaco e Giardina si avviano, insomma, all’interruzione del rapporto professionale: il segretario a questo punto andrà in altra sede e Giardina ha già avviato alcuni sondaggi per individuare il sostituto nel ruolo di segretario generale del Comune di Taormina. Giardina metterà in questo modo fine alla “guerra” scatenatasi tra Taormina e Bronte, dove il caso Lo Monaco è addirittura finito alla Prefettura di Palermo, che nelle scorse settimane ha revocato con “decorrenza immediata” la nomina di Lo Monaco a segretario comunale a scavalco al Comune di Bronte. Il sindaco Calanna ha contestato quel pronunciamento lamentando “l’interruzione di pubblico servizio”. La querelle è stata anche affrontata nel Consiglio comunale di Bronte.

La vicenda. Calanna aveva chiesto alla Prefettura di Palermo la nomina a “segretario comunale reggente” del “segretario titolare” di Taormina ma l’atto è stato revocato a causa del successivo parere contrario del sindaco di Taormina. Agli inizi di luglio era avvenuto il trasferimento del segretario comunale di Bronte, dottor Fabio Martino Battista, a Randazzo. Resasi vacante la sede, Calanna, il 18 luglio ha chiesto alla Prefettura di Palermo, responsabile per la Sicilia dell’Albo dei segretari comunali, d’incaricare con funzione di “reggente a scavalco” fino al 31 agosto il segretario generale del Comune di Taormina, Michelangelo Lo Monaco. Appresa la notizia dell’incarico, il sindaco di Taormina, Eligio Giardina, ha dato parere contrario e la Prefettura ha poi revocato tutto.

Il parere della Prefettura. «Premesso – si legge nella nota della Prefettura – che il sindaco di Bronte ha chiesto di affidare l’incarico di reggenza a scavalco, dal 18 luglio al 31 agosto scorso, al dott. Michelangelo Lo Monaco titolare della segreteria del Comune di Taormina e che con proprio provvedimento il 26 luglio l’incarico è stato conferito, considerato che il sindaco del Comune di Taormina “esprime parere contrario”, si ritiene di modificare il precedente provvedimento e si dispone la cessazione dell’incarico». Calanna ha puntato il dito contro il Ministero dell’Interno: «Questo provvedimento di revoca è quanto meno inusuale – ha affermato in un comunicato il sindaco di Bronte – e comunque va contro il nostro comune. Ci sono voluti 5 giorni per ottenere il nostro segretario e la Prefettura ha revocato il provvedimento in 5 minuti, senza nominare un sostituto e senza chiedersi se si interrompeva il pubblico servizio, come sta accadendo adesso in Consiglio comunale».

Calanna vs Giardina. Calanna ha anche lanciato bordate all’indirizzo del collega Giardina: « Contesto la motivazione, non mi risulta, infatti, che un sindaco abbia il potere di esprimere pareri su una nomina a scavalco di un segretario. Il precedente segretario di Bronte ha ricevuto diverse nomine a scavalco in altri Comuni e spesso in quello di Taormina, e mai nessuno ha chiesto a me pareri. Soprattutto è diritto del sindaco indicare il proprio segretario comunale di fiducia. Lo dice la legge e ci vuole ben altro per revocarne la nomina. Mi riservo quindi di agire in giudizio contro il Ministero dell’Interno, la Prefettura di Palermo e chi direttamente ha firmato il provvedimento». Giardina, per tutta risposta, non ha voluto fare dietrofront e ha confermato la sua contrarietà allo “sdoppiamento” di incarico del proprio segretario. Adesso, anche per evitare ulteriori strascichi, si andrà alla rescissione consensuale, con Lo Monaco che potrà andare a Bronte e con Giardina che punterà sulla nomina di un nuovo segretario generale.

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