Gaetano Carella, assessore ai Lavori pubblici
Gaetano Carella, assessore ai Lavori pubblici

Botta e risposta senza tregua tra l’assessore ai Lavori pubblici, Gaetano Carella ed il suo predecessore, Enzo Scibilia, attuale segretario Udc, sulla situazione della via Crocefisso. L’arteria di Taormina sud è stata riaperta pochi mesi fa, dopo un lungo stop per opere di ammodernamento, ma fa ancora discutere e anima polemiche a Palazzo dei Giurati. Il confronto dai toni aspri è tra Scibilia che si è occupato dei lavori tra il 2013 e i primi mesi del 2014, che portarono poi alla riapertura del tratto a monte di via Crocefisso, mentre Carella, ora in carica, a sua volta ha riaperto poi la parte del tracciato che va dalla zona Sirina sino al curvone dove si trova un autolavaggio.

La replica di Carella. «In riferimento alle recenti dichiarazioni del signor Scibilia sulla via Crocefisso si precisa che la strada è stata riaperta nel mese di luglio per consentire il transito nei mesi estivi ed è in via di completamento per elementi di dettaglio quali: sistemazione dei lievi avvallamenti procurati da chi, inopportunamente, ha percorso l’arteria quando ancora il transito era vietato in attesa del raffreddamento dell’asfalto, ed inoltre lo stesso discorso vale per il collegamento della fognatura all’incrocio con l’ospedale Sirina, non realizzato a luglio per evitare di impedire il transito veicolare nella strada che porta a Mastrissa, creando disagi ad alcune strutture turistico-ricettive. Si attende, pertanto, il collaudo dell’opera per poi dare la possibilità di disquisire sulla bontà dei lavori realizzati. Non capisco come un tecnico possa fare affermazioni che non hanno rispondenza con la realtà, stravolgendola. Probabilmente non sa leggere gli atti o non li conosce. A tal proposito tengo anche a precisare – continua l’assessore ai Lavori pubblici – che il progetto prevedeva la ristrutturazione viaria di una strada esistente. Non si è quindi effettuato un intervento sulla disposizione plano-altimetrica dell’asse viario, questo per affermare che non è stato annullato alcun impluvio ne è stato eliminato alcun canalone. La curva oggetto di attenzione è stata realizzata negli anni Ottanta, periodo in cui è stata realizzata la strada, quando è stato posizionato un pozzetto di raccolta collegato ad un tombino metallico posizionato sotto la strada il cui sbocco è nell’attuale impluvio. I lavori hanno previsto, pertanto, un miglioramento dello sbocco di tale tubazione per evitare l’erosione della scarpata. La direzione dei lavori – conclude Carella – nel confermare che la curva non è stata oggetto di intervento, tranne che per il rinnovamento della piattaforma stradale esistente, riferisce di non aver mai avuto alcun colloquio, per i fatti in oggetto, con l’ex assessore Eugenio Raneri. Ad ogni buon conto mi sento di rassicurare la cittadinanza che la strada non ha bisogno di ulteriori interventi strutturali».

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