Taormina, Ospedale Sirina
Taormina, Ospedale Sirina

Nuove nubi all’orizzonte sul futuro dell’ospedale San Vincenzo di Taormina. Così sembra, stando a quanto si delinea con l’ennesima rimodulazione del piano sanitario che potrebbe portare alla sostanziale trasformazione del nosocomio multispecialistico di contrada Sirina in uno dei 23 presidi ospedalieri di base previsti in Sicilia. A rischio l’assetto operativo di alcune unità complesse che potrebbero essere convertite in unità semplice. Nella fattispecie sarebbero in discussione Nefrologia, Otorinolaringoiatria, Gastroenterologia, Rianimazione, Ematologia, Urologia e Oncologia. La spada di Damocle pende persino su quest’ultimo dipartimento di terzo livello, che fa registrare numeri di alta produttività pari alla somma delle attività delle altre due unità della Città metropolitana di Messina. La rimodulazione lascerebbe sole 4 unità specialistiche a Taormina (Chirurgia, Ortopedia, Cardiologia e Medicina): il resto diventerebbero, appunto, unità semplici. Non ci sono chiusure in viste di reparti dell’ospedale ma si determinerebbe un depotenziamento e sarebbe a rischio, in particolare, la posizione dei primari, stimati professionisti che da anni sono punto di riferimento delle varie unità operative taorminesi e hanno dato ampia prova di essere tra le migliori figure mediche nel panorama sanitario ed assistenziale dell’isola.

«Valuteremo la situazione con la dovuta attenzione» afferma il sindaco Eligio Giardina. «Certamente occorre tenere conto delle vigenti normative, come la legge Balduzzi. E’ lì il vero problema da superare e sul quale urge fare chiarezza una volta per tutte. Non ci sono colpe o responsabilità dell’assessore Gucciardi. La soluzione potrebbe essere quella di verificare l’opportunità di prevedere misure attuative in deroga alla riforma Balduzzi per quanto concerne la Sicilia, tenendo conto che Taormina non è un ospedale di periferia ma un centro di eccellenza e di riferimento nell’ambito della sanità siciliana. Ad ogni modo, allo stato attuale delle cose, va detto che non si profila una riduzione dei posti letto e della reale efficienza del presidio. Il prossimo anno la Città di Taormina, per altro, ospiterà il G7, quindi nulla verrà toccato. L’ospedale San Vincenzo di Taormina viene ritenuto un elemento essenziale e dovrà essere al massimo delle proprie capacità in vista del summit dei capi di Governo. È anzi uno dei primi punti all’ordine del giorno tra le priorità del costituendo comitato operativo per la gestione del G7».

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