Matteo Renzi, presidente del Consiglio
Matteo Renzi, presidente del Consiglio

«Sarò molto presto con voi a Taormina, intanto andiamo avanti su tutto senza fermarci». Lo ha detto il premier Matteo Renzi rivolgendosi al sindaco di Taormina, Eligio Giardina, a Catania, nel corso di un incontro avvenuto a margine della Festa dell’Unità. Insieme a loro c’era anche il presidente della Regione Rosario Crocetta. Renzi, che nella mattinata di domenica aveva rimandato la sua prevista visita a Taormina per i sopralluoghi del G7, ha poi spiegato qualche ora dopo a Giardina di aver rinunciato al blitz nella Perla per un altro concomitante impegno sopraggiunto in extremis che lo ha portato a rientrare in mattinata a Roma per poi ritornare in Sicilia soltanto nel pomeriggio a Catania. Ma la sfida del G7 è lanciata. È un iter ufficialmente avviato e Renzi lo ha ribadito a più riprese nel suo fine settimana siciliano ed anche nel colloquio con il sindaco di Taormina.

Si di Renzi all’Expo Sicily. Renzi, nella sua domenica a Catania, ha anche dato il via libera alla proposta del Governatore Crocetta che ha avanzato l’idea di realizzare nelle giornate del G7 un Expo Sicily. Crocetta aveva annunciato questa iniziativa della Regione al sindaco Giardina nei giorni scorsi e l’ha spiegata adesso anche a Renzi nel vertice a tre svoltosi a Catania. Il primo ministro si è detto favorevole al progetto, di cui si discuterà a breve a Roma. «Crocetta ha deciso, in tal senso, di dare mandato all’assessore regionale al Turismo, Anthony Barbagallo, per l’individuazione della location, e quindi dell’area destinata a questa iniziativa dell’Expo Sicily», spiega Giardina, che guarda con interesse a questa iniziativa ma che al contempo preferisce la via della prudenza, ritenendo che le priorità siano rappresentate dai cantieri da avviare in tempi brevi per sistemare strade e infrastrutture.

Tempi stretti per individuare l’area. Nel giro di un paio di giorni si dovrebbe, insomma, stabilire dove poter prevedere l’eventuale svolgimento dell’esposizione. I tempi per questo allestimento sono strettissimi se si pensa alla portata di una iniziativa del genere e visti i “tempi biblici” che puntualmente occorrono da queste parti per realizzare anche solo delle piccole cose, occorrerebbe un vero e proprio miracolo per realizzare il tutto. «Ma questa fiera internazionale la vogliamo fare e siamo convinti di poter realizzare una cosa importante» ha detto Crocetta a Renzi, che a sua volta ha dato il placet all’iniziativa. A Taormina la zona dove poter prevedere una grande manifestazione espositiva sarebbe nella frazione di Trappitello. L’Expo Sicily, di riflesso, può far tornare d’attualità, a questo punto, l’idea di un polo fieristico proprio a Trappitello come ipotizzato già nel 2006 dall’attuale presidente dell’Assemblea Regionale, on. Giovanni Ardizzone. Quest’ultimo si era allora mosso concretamente e con determinazione sulla prospettiva del polo fieristico e aveva fatto elaborare un progetto che ora sembra riaffacciarsi all’orizzonte.

Confermate le riunioni operative. Chissà che il G7 non possa rappresentare la vetrina ideale per approntare qualcosa da attrezzare e confermare poi in modo stabile. La prudenza è d’obbligo, la strada verso l’Expo Sicily è al momento tutta in salita (e come non ripensare alla recente esperienza da dimenticare del padiglione Sicilia ad Expo a Milano), ma d’altronde il fatto che si dovrà correre e fare in fretta, molto in fretta, sarà il leitmotiv dei prossimi mesi. Intanto, sempre in ottica G7, restano confermate le riunioni operative del 14 e 15 settembre a Taormina tra una delegazione di Palazzo Chigi ed il sindaco Giardina ed il presidente dell’Associazione Albergatori, Italo Mennella. Sempre in settimana Giardina si recherà a Roma per la definizione del piano finanziario che il Governo prevederà, anche attraverso un decreto legge ad hoc, per il G7.

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