Matteo Renzi ad Agrigento firma il Patto con la Regione Sicilia
Matteo Renzi ad Agrigento firma il Patto con la Regione Sicilia

Renzi dà forfait e annulla in extremis la prevista tappa a Taormina di domenica mattina per i sopralluoghi del G7. La visita messa in agenda dal primo ministro, giunto ieri in Sicilia, sarebbe dovuta iniziare alle ore 11 con atterraggio in elicottero in contrada Piano Porto. Proprio nella prima mattinata, quando si stava predisponendo l’apposito apparato di sicurezza, lo staff della presidenza del Consiglio dei Ministri ha però comunicato il cambio di programma di Renzi. Il presidente ha trascorso la giornata di sabato ad Agrigento, dove nella Valle dei Templi ha sottoscritto il Patto per la Sicilia insieme al governatore Rosario Crocetta e dove ha anche parlato del G7 a Taormina, confermando l’evento previsto nella Perla. Poi Renzi ha trascorso la notte a Sciacca.

Annullata la visita a Taormina. Questa mattina era in agenda, come detto, il blitz a Taormina alle ore 11 per poi ripartire ad ora di pranzo in direzione Catania, alla Festa dell’Unità. Alla fine il premier, a quanto pare per i tempi troppo stretti della sua agenda, ha optato per uno spostamento ad altra data della tappa a Taormina, che avrebbe riguardato le aree per le elipiste, gli alberghi del G7 e forse anche una breve visita in Comune. L’incontro tra Renzi e Giardina potrebbe tenersi, comunque, proprio a Catania. «Il G7 del prossimo anno lo faremo a Taormina per far vedere al mondo che la Sicilia è la terra della bellezza». Con queste parole, pronunciate pubblicamente nelle scorse ore ad Agrigento nella cerimonia del Patto per la Sicilia, Renzi intanto aveva confermato la decisione di far svolgere nella Perla dello Ionio il summit delle super-potenze.

Renzi tesse le lodi dell’isola. «Ho sentito, nel corso dei mie viaggi e di alcuni incontri internazionali l’equazione Sicilia- mafia – ha spiegato Renzi ad Agrigento nel suo passaggio sul G7. E’ il momento di sfatare questo stereotipo. La Sicilia ha le stesse coste delle Baleari e delle Canarie, eppure accoglie un quinto dei turisti che vanno nelle Baleari. Questo deve farci riflettere. La qualità di questa terra non può competere con realtà più brutte delle nostre. Le istituzioni devono dare più credibilità a questi posti. Se è vero che qui c’è la storia, ecco qui il nostro patto. Viva l’Italia e viva la Sicilia».

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