Ferit Orhan Pamuk scrittore, accademico e saggista turco
Ferit Orhan Pamuk scrittore, accademico e saggista turco

Il premio Nobel Orhan Pamuk è stato l’autore di punta della quinta edizione di Taobuk – Taormina International Book Festival dedicata a “Gli ultimi muri”. Figlio di una civiltà “di frontiera”, ponte privilegiato tra l’Oriente e l’Occidente, lo scrittore di origine turca Orhan Pamuk ha ricevuto il Taobuk Award for Literary Excellence. Una scultura in arhgento e pietra di Taormina, raffigurante un libro, disegnata e realizzata dall’atelier orafo taorminese “Le Colonne” di Alvaro e Correnti, premia l’eccellenza letteraria. Nell’edizione del 2015 il Taobuk Award si è sdoppiato per premiare due spiriti liberi, assurti a simbolo della cultura mediterranea, come il turco Orhan Pamuk, premio Nobel nel 2006, e il marocchino Tahar Ben Jelloun, premio Goncourt nel 1987.

Orhan Pamuk, ponte della cultura mediterranea. «Il compito di uno scrittore è, o meglio dovrebbe essere, quello di scrivere un libro meraviglioso. Bisogna lasciarlo giocare con il suo giocattolo preferito, la parola scritta. Sì, giocare. E liberare in questo gioco l’eterno bambino che è dentro di lui, che è dentro ognuno di noi. Ma ci sono Paesi come il mio, con problemi gravi e urgenti, dove gli intellettuali sono chiamati al senso di responsabilità che quei contesti richiedono. È allora che uno scrittore, a costo di fare tacere la sua anima fanciulla, è chiamato ad un alto dovere: dire l’indicibile» questo il pensiero di uno spirito libero e civilmente impegnato come Orhan Pamuk, per la prima volta in Sicilia, invitato sul palco del Teatro Antico per ricevere, dalle mani del sindaco Eligio Giardina, il prestigioso Award per l’eccellenza letteraria. Scelta non casuale quella di premiare l’autore di “Istanbul”, maître à penser della cultura mediterranea, con riferimento ai perduranti pregiudizi razziali, civili e religiosi su cui confliggono popoli e Stati. Nato ad Istanbul nel 1952 in una famiglia numerosa e benestante, simile a quella del suo primo romanzo “Il signor Cevdet e i suoi figli”, pubblicato nel 1982. Incriminato nel 2005, a seguito di alcune dichiarazioni fatte a una rivista svizzera riguardanti il genocidio degli armeni durante la prima guerra mondiale, nel 2006 viene insignito del Premio Nobel per la Letteratura, con la seguente motivazione: “nel ricercare l’anima malinconica della sua città natale, ha scoperto nuovi simboli per rappresentare scontri e legami fra diverse culture”.

Il Taobuk Award per la pace a Noa. La serata inaugurale della quinta edizione di Taobuk si è aperta con la raffinata voce della cantante israeliana Noa. Sulle note di Santa Lucia Luntana, inno degli emigranti napoletani del 1919, ha voluto rendere omaggio con la sua raffinata voce alle migliaia di migranti che lasciano la propria terra in cerca di fortuna. Noa, nota anche per il suo impegno teso a una integrazione culturale globale, ha ricevuto il Taobuk Award per la pace. L’artista israeliana di origini yemenite è da sempre ambasciatrice di pace in Medio-Oriente, come cantante e blogger in quella parte di mondo a stretto contatto con i focolai di violenza e terrore.

Un festival internazionale. L’accezione cosmopolita è scritta nel dna di Taobuk. Dopo il premio Nobel turco Pamuk, lo scrittore statunitense Leavitt, il saggista israeliano Grossman, il Festival del libro di Taormina ospiterà anche quest’anno i grandi nomi della letteratura internazionale. Il premio Pulitzer Michael Cunningham, la scrittrice spagnola Clara Usón, l’autrice israeliana Dorit Rabinyan, lo scrittore francese Marc Levy insieme ad altri scrittori, artisti ed intellettuali racconteranno, durante la settimana di Taobuk (10 – 17 settembre) i diversi volti dell’“Altro”.

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