Il consigliere comunale Carmelo Leonardi
Il consigliere comunale Carmelo Leonardi

«I lavori di ampliamento del casello di Giardini Naxos sono bloccati ormai due anni. La politica deve seguire con attenzione questa vicenda e fare la sua parte affinchè si risolva al più presto questo problema». Il monito arriva dal consigliere comunale taorminese Carmelo Leonardi, che sollecita una svolta sulla situazione di fermo cantiere che permane nel tratto di casello autostradale A18 di Giardini, destinato ad ampliamento tramite apposito progetto e dove i lavori si sono arenati a seguito dell’avvenuto danneggiamento di due fabbricati privati siti in zona.

Il problema della cabina elettrica. «Il vero problema, a mio avviso – spiega Leonardi – non è soltanto quello della controversia in corso tra il Cas e i privati i cui immobili sono rimasti danneggiati durante i lavori al casello. Il problema principale, a mio avviso, era e resta quello della cabina elettrica sita in quel punto e che pare non possa essere spostata. C’è un trasformatore che non si riesce a ricollocare e quella struttura, insomma, non si riesce a posizionarla su traliccio. Quindi si rischia, in tal caso, un contenzioso con Enel. I privati danneggiati non hanno ancora avuto delle risposte concrete e per questo hanno avviato un’azione legale e si stanno aspettando i risultati del Ctu incaricato dal Tribunale di Messina. Da 2 anni ormai questa situazione si trascina senza che nulla si sia sbloccato e, a questo punto, il Comune di Taormina, come ovviamente quello di Giardini, dovrebbe informarsi tramite il Consorzio Autostrade su come stanno esattamente le cose. In diverse circostanze ho sollevato il problema in Consiglio comunale, evidenziando che si tratta di un punto strategico di passaggio, in quello che è il secondo polo turistico siciliano e proprio ubicato tra le due località che questa estate hanno fatto registrare circa 100 mila presenze al giorno complessive su questo territorio».

Le responsabilità del Cas. «Mi chiedo comunque – conclude Leonardi -, anche se è in corso questa disputa con i privati, finalizzata ad accertare le eventuali responsabilità dell’accaduto, perché il Cas non abbia deciso di attuare una messa in sicurezza e ripulitura di quella zona. Ero consigliere comunale a Giardini Naxos nel lontano 1994, tanti anni fa, e ricordo che già allora affrontammo a Messina l’argomento della necessità di riorganizzare quel casello. Sono passati parecchi anni e siamo ancora qui a parlarne con questi lavori bloccati. Una soluzione risolutiva potrebbe forse esserci se quel casello verrà inserito tra le opere finanziabili per il G7, visto che l’autostrada da Catania a Taormina, a quanto pare, verrà completamente ammodernata».

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